A poco meno di un mese dall'approvazione della legge 160/2019 che all'art.1 comma 75 equipara i monopattini elettrici ai velocipedi, un emendamento al decreto Milleproroghe potrebbe già cambiare modalità di circolazione e sanzioni relative ai mezzi di micromobilità urbana, tra i quali rientrano, oltre ai monopattini, anche overboard, monowheel e segway. L'emendamento citato, presentato da Roberto Traversi, sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del Movimento 5 Stelle, riscrive ed integra la normativa da poco approvata con un ritorno, di fatto, alla fase di sperimentazione.

Monopattini elettrici, nuove sanzioni e limiti di circolazione

L'emendamento fissa innanzitutto le caratteristiche dei monopattini elettrici per i quali è consentita la circolazione stradale. I mezzi, per essere equiparati alle biciclette, devono avere una potenza massima di 0.50 Kwh e una velocità massima di 25 km/h. I monopattini con queste caratteristiche possono circolare solo nelle aree pedonali, su percorsi ciclopedonali, piste ciclabili e strade urbane sulle quali è previsto un limite di velocità di 30 km/h. Le altre tipologie di monopattino che non rientrano nelle caratteristiche tecniche suddette non potranno circolare né su strada né nelle aree pedonali o ciclabili.

Oltre a soffermarsi sulla tipologia dei monopattini, l'emendamento in esame introduce anche un nuovo regime sanzionatorio che punisce con un'ammenda da 200 a 800 euro e la confisca del mezzo chi circola con un monopattino non a norma. Chi trasgredisce, invece, sui limiti di velocità avrà una sanzione da 100 a 400 euro. Con l'emendamento, il Ministero punta anche a limitare la circolazione di altri mezzi di micromobilità di nuova generazione come segway, hoverboard e monowheel ai soli veicoli alimentati a propulsione elettrica.

Un emendamento che fa discutere

La scelta del Ministero dei Trasporti di presentare un emendamento su una legge approvata da appena 20 giorni, conferma quanto la regolamentazione della micromobilità sia un tema di non facile soluzione e tale da suscitare un dibattito che coinvolge solo le istituzioni politiche ma anche associazioni ed enti attivi nel settore dei trasporti o nella salvaguardia ambientale.

A riguardo, il vice presidente di Legambiente, Edoardo Zanchini ha annunciato una mobilitazione di piazza qualora il Ministero decidesse di andare avanti su questa linea. Una protesta che andrebbe a tutelare tutte quelle persone che hanno acquistato i monopattini in seguito al via libera alla loro circolazione. Confindustria Ancma chiede che si arrivi presto a una regolamentazione univoca del settore con un'attenzione mirata alla sicurezza e alle modalità di utilizzo.

La situazione, dunque, è in continuo divenire con la possibilità ulteriore che l'emendamento Traversi possa anche essere ritirato o non depositato. Nei prossimi giorni ne sapremo di più in attesa di un pronunciamento ufficiale sulla vicenda.

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