Il Motor Bike Expo di Verona è stato teatro di presentazioni, esposizioni, spettacoli e tanto altro. È stata anche l’occasione giusta per i grandi annunci sulla stagione 2020 delle competizioni motociclistiche. La novità è rappresentata dal nuovo Campionato Italiano e-bike, che entra a far parte della Federazione Motociclistica Italiana: Urban EBX.

CALENDARIO

La specialità è inedita nel panorama delle competizioni nazionali: unisce velocità, adrenalina e tecnica, adotta una formula spettacolare e fonde Downhill e Enduro. Protagonisti saranno le e-bike con potenza superiore a 250 Watt e gli affascinanti scenari offerti dai circuiti più prestigiosi d’Italia. Il calendario è provvisorio, ma già certe tre tappe del Campionato: si parte da Verona il 15 febbraio, alla fiera CosmoBike (indoor); Bergamo ospiterà il secondo appuntamento il 28 marzo; il 23 maggio sarà l’autodromo di Imola a fare da sfondo alle gare.

CIRCUITO E CATEGORIE

Il tracciato della competizione è caratterizzato da salti, curve, ostacoli e joker lane, in cui si misureranno atleti selezionati che si sfideranno in 12 manche consecutive per due categorie: GP e Modify. L’annuncio è stato dato a MBE 2020 in una conferenza stampa presso lo stand della Federmoto. Erano presenti il presidente FMI Giovanni Copioli, il presidente della Commissione Turismo e tempo libero Rocco Lopardo e il promoter Marco Comellini, che ha dichiarato: “Sono nato e sono tutt'ora un motociclista, ma il mondo delle e-bike mi ha fatto innamorare diventando la mia professione. Sono davvero grato alla FMI per la fiducia accordatami e per l'istituzione di un autentico Campionato Italiano. Sono sicuro che la grande flessibilità logistica delle gare e la nuova formula agonistica, riusciranno a conquistare molti nuovi appassionati provenienti sia dal mondo delle e-bike che da quello delle moto”.

Giovanni Copioli aggiunge: “Il mondo dell'elettrico ha avuto una crescita esponenziale e come Istituzione vogliamo seguirne e possibilmente anticiparne gli sviluppi. Dare valore alle e-bike  ad alte prestazioni è un segnale di apertura che vogliamo dare ad una nuova tendenza che sta nascendo e che è trasversale al mondo della classica moto. Sono fiducioso che sarà un successo anche per i contenuti ecologici che rappresenta”.

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