Donut Lab e le polemiche sulle batterie allo stato solido: facciamo chiarezza

Alessandro Vai
Pubblicato il 26 febbraio 2026, 12:00
Meno di due mesi fa vi abbiamo raccontato della Verge TS Pro, la moto elettrica che Verge Motorcycles ha presentato all'ultimo CES di Las Vegas. Questa motocicletta aveva fatto scalpore sia perché alimentata da batterie allo stato solido, realizzate insieme alla finlandese Donut Lab, sia perché la Casa madre aveva detto che avrebbe iniziato a venderla di lì a poco. Nelle settimane successive molti addetti ai lavori avevano espresso delle perplessità, tra questi anche Yang Hongxin, ceo della cinese Svolt che aveva addirittura parlato di truffa.
LE ACCUSE DALLA CINA
“Impossibile, è troppo presto per parlare di industrializzazione: chiunque abbia una conoscenza basilare della tecnologia capirebbe che si tratta di una frode” aveva detto Yang riferendosi a temi come l'instabilità dell'interfaccia solido-elettrodo, la formazione di dendriti, la gestione termica e le difficoltà di produzione su larga scala. Tutto questo senza nemmeno parlare dei costi. A questo proposito, i grandi player dell'automotive mondiale prevedono di riuscire a industrializzare le batterie allo stato solido non prima del 2028-2030. In questo scenario, le dichiarazioni roboanti di Verge e Donut Lab hanno fatto storcere il naso a molti.

I DONUT BELIEVE
Ma la risposta della start-up finlandese non si è fatta attendere: qualche giorno fa ha messo online un sito chiamato "I Donut Believe" dove si può leggere il primo rapporto dell'ente svedese VTT, che ha testato la velocità di ricarica delle batterie a stato solido di Donut Lab. I risultati sono davvero notevoli, però sono parziali e dunque lasciano spazio a parecchi interrogativi.
Nel rapporto pubblicato da VTT, si legge che la batteria può di passare dallo 0% all'80% di carica in quattro minuti e mezzo. Questo corrisponde a un C-Rate di 11C, un valore molto elevato. Il C-Rate indica la velocità teorica con cui si può caricare o scaricare completamente una batteria in relazione alla sua capacità: più il valore è alto, meno tempo ci vuole.

CHE COSA È IL C-RATE
Attualmente, lo stato dell'arte del C-Rate si trova intorno al 3C e bisogna ricordare che un C-Rate troppo alto stressa le celle, generando calore e accorciando la vita della batteria stessa. La chimica, come la matematica, non è un opinione: lo stress per la batteria è direttamente proporzionale alla velocità di ricarica. La promessa delle batterie allo stato solido è di migliorare questa caratteristica: nei test della VTT, dopo alcuni cicli di ricarica, la capacità utile della batteria è rimasta al 100% caricando a 5C, e al 98,4-99,6% a 11C. La VTT ha testato una cella da 26Ah della Donut Lab in un ambiente controllato, con dissipatori di calore passivi montati su entrambi lati della batteria, a 5C e 11C. A 5C, la cella è arrivata all'80% in 569 secondi, meno di nove minuti e mezzo.

IL TEMA DELLA TEMPERATURA
A 11C sono bastati 276 secondi, poco più di quattro minuti e mezzo. I dissipatori sono saliti a una temperatura di 63° nel primo test e di 47° nel secondo test. Però, in uno dei cicli di carica a 11C, la temperatura della batteria della Donut Lab ha raggiunto i 90° con il conseguente blocco dell'esperimento. A quel punto il dissipatore è stato fissato meglio alla cella e il test è statp ripetuto. Questo vuol dire che un sistema di raffreddamento composto da soli dissipatori passivi non è sufficiente (Donunt Lab in passato ha dichiarato il contrario) e che serve un sistema di raffreddamento attivo, come accade sulle auto elettriche.
I PUNTI ANCORA DA CHIARIRE
A parte questo, i test della VTT non hanno verificato altre dichiarazioni della Donut Lab, ovvero: la densità energetica di 400 Wh/kg (contro i 2/300 delle Li-Ion), la vita utile di 100.000 cicli e le prestazioni stabili tra i -30 e i 100°. Ad ogni modo, sul sito I Donut believe è stato attivato un countdown per la pubblicazione di altri test, che è previsa per il prossimo 1 marzo. Nell'attesa dei prossimi dati che Donut Lab vorrà condividere, l'impressione è che questa storia sia solo all'inizio, perché il tema delle batterie allo stato solido è cruciale per lo sviluppo della mobilità elettrica.
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