Top 5 Eco: le notizie più importanti di dicembre | InMoto E
Futuro incerto per la mobilità "green". Rimandata a gennaio la decisione sul divieto di vendita dei motori termici a benzina e diesel imposto per il 2035. Ecco le principali novità dall'universo delle due ruote di questo mese

Alessandro Vai
Pubblicato il 30 dicembre 2025, 09:26 (Aggiornato il 2 gen 2026 alle 10:46)
Il mercato dell'elettrico - per quanto riguarda il mondo delle due ruote - continua a faticare a prendere piede (anzi, è previsto un primo grande passo indietro rispetto agli obiettivi precedenti), le aziende, però, non smettono di investire in questo senso. Ecco, quindi, le cinque maggiori novità "green" del mese di dicembre.
CARBURANTI ALTERNATIVI E TRANSIZIONE: IL FUTURO INCERTO DELLA MOBILITÀ
Sebbene moto e scooter non siano interessati dall’ormai famigerato divieto di vendita di auto nuove con motore termico a partire dal 2035, l’eventuale modifica di questo limite è comunque rilevante per il settore delle due ruote, che tradizionalmente è legato a doppio filo a quello delle quattro ruote.
Molte tecnologie, infatti, sono condivise e tante innovazioni sono arrivate sulle moto dopo aver debuttato sulle auto; questa connessione, peraltro, è aumentata negli ultimi anni, con l’incremento dell’elettronica a bordo dei veicoli e con la diffusione dei sistemi di assistenza alla guida.
Un altro tema condiviso sono i carburanti alternativi che infatti sono al centro del dibattito europeo sulla riduzione della CO2. La produzione e la distribuzione dei carburanti alternativi su larga scala, dunque a prezzi paragonabili con quelli fossili, dipende principalmente dal mercato automotive: se non ci sarà una richiesta di massa, è impossibile che diventino una fonte di energia a disposizione di tutti, anche dei motociclisti. Stanti le enormi difficoltà a sviluppare delle moto elettriche appetibili al pubblico, quella dei carburanti alternativi a impatto zero (o quasi) rimane la soluzione principale per assicurare lunga vita alle motociclette con il motore a scoppio.
Per tutti questi motivi, le decisioni della Commissione europea in merito al limite del 2035, sono molto importanti. Lo scorso 10 dicembre la Commissione avrebbe dovuto presentare il tanto atteso pacchetto di misure per il rilancio dell’automotive, all’interno del quale i costruttori automobilistici – il Gruppo Volkswagen e Stellantis hanno rinviato la presentazione dei loro piani industriali in attesa di queste nuove misure – si aspettano di trovare una ricalibrazione dei divieti relativi al 2035. E invece il commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha detto che ci sarebbe stato uno slittamento di alcune settimane.
“Ci stiamo ancora lavorando – ha detto Tzitzikostas – vogliamo presentare un pacchetto automobilistico che sia veramente completo e includa tutti gli aspetti necessari. È un processo in corso e, alla luce di tutti i contributi, sarà presa una decisione sui prossimi passi”.
Il commissario, inoltre, ha confermato di stare considerando tutte le richieste del settore automotive, che sostanzialmente vorrebbe un’apertura a tutte le tecnologie, compresi i biocarburanti sostenuti dall’Italia. La revisione del pacchetto normativo, infatti, includerà “tutti gli sviluppi tecnologici, compresi i carburanti a emissioni zero e a basse emissioni e i biocarburanti avanzati”.
Altre deroghe alla scadenza del 2035 potrebbero riguardare le flotte e le ibride plug-in (che permettono di percorre diverse decine di chilometri solo col motore elettrico), come richiesto dal cancelliere tedesco Friedrich Merz con una lettera alla Commissione.
Infine, anche il commissario all’Industria, Stéphane Séjourné, ha sottolineato la necessità di “adattare il percorso verso la transizione energetica garantendo flessibilità, perché dato il contesto internazionale, dopo il 2035 potrebbero essere autorizzate diverse tecnologie per fornire una prospettiva chiara ai consumatori che attendono cambiamenti nei veicoli in determinati segmenti”.
Non rimane che aspettare.

RETROKIT: la Vespa PX diventa elettrica
Retrokit, l’azienda riminese specializzata nella conversione all’elettrico delle vecchie Vespa, ha presentato il nuovo kit per i modelli “Large frame”, ovvero tutti quelli della gamma PX, ma anche le versioni GL, GS, GT, Rally e VNPE della Vespa.
Il kit si adatta alle caratteristiche della scocca di ogni modello e prevede due batterie indipendenti da 2,1 kWh collocate nel coprimotore, che si ricaricano in 4 ore e offrono un’autonomia di 100 km.
Il motore eroga fino a 15 kW, per una velocità massima di 100 km/h. Infine ci sono l’app dedicata e un display digitale, il tutto a un prezzo di 6.295 euro, che è scontato a 5.355 euro per i primi 50 kit ordinati.

XYTE ONE: il tedesco di fascia alta
XYTE ONE è un nuovo scooter elettrico a tre ruote, progettato e prodotto in Germania, dotato di una cellula protettiva e di cinture di sicurezza, che permette di utilizzarlo senza il casco. È largo 79 cm, così da essere agile nel traffico, e il suo motore elettrico eroga 19 kW e 55 Nm di coppia, sufficienti per raggiungere i 100 km/h, mentre le sospensioni anteriori sono a doppio braccio oscillante.
La batteria da 7,6 kWh garantisce 100 km di autonomia, si ricarica in meno di 4 ore e si monitora anche dalla app dedicata. A bordo, lo XYTE One integra una plancia digitale con schermo touchscreen da 10 pollici, connettività LTE e app mobile per navigazione e monitoraggio remoto. È presente anche un vano bagagli da 72 litri chiuso e impermeabile, utile per la spesa o uno zaino. Tutto in dimensioni compatte, con un’attenzione al comfort tipica dei veicoli elettrici di fascia alta. Il prezzo è di 13.115 euro.

SICUREZZA STRADALE: più bici, meno incidenti
“Safety in numbers: more walkers and bicyclists, safer walking and bicycling” è il titolo dello studio internazionale che ha messo in evidenza l’impatto positivo delle biciclette e delle e-bike sulla sicurezza stradale. Dallo studio è emerso che se raddoppia il numero di ciclisti per chilometro percorso, il rischio individuale si riduce del 34%. Invece, se questo numero si dimezza il rischio aumenta del 52%.
Tutto questo senza contare che chi usa una e-bike (ancora meglio una bicicletta) non solo toglie un’auto dal traffico, ma riduce sensibilmente le emissioni di CO2.
Insomma, secondo lo studio, usare le bici nel traffico rende le strade più sicure.

SHARING: tre ruote e niente casco
Scuter è un ciclomotore elettrico a tre ruote (le due anteriore basculanti) con la cabina protetta e la cintura di sicurezza, caratteristiche che permettono di utilizzarlo senza casco. Si può noleggiare attraverso l’omonimo servizio di sharing, ha un’autonomia di 100 km e un piccolo portabagagli posteriore. Lo sblocco e la gestione avviene tramite app, attraverso cui si visualizza anche l’area operativa. Il costo è di 0,34 euro al minuto (più 1 euro di sblocco) e c’è la modalità pausa da 0,10 euro al minuto. Il servizio è attualmente attivo a Milano, ma l’idea è quella di estenderlo alle altre grandi città italiane.

Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
