Ecco la Ducati elettrica: primi test in pista per la MotoE

Ecco la Ducati elettrica: primi test in pista per la MotoE

Eccome come sarà la Ducati ad elettroni! Prime prove in pista a Misano per la "Panigale" elettrica con cui si disputerà dal 2023 la MotoE World Cup. I test affidati a Pirro

E mentre tutti i campionati riposano, la MotoGP e la Superbike si preparano ai Winter Test, a Misano la nuovissima Ducati elettrica per la MotoE ha fatto i primi giri guidata da Michele Pirro. Il pilota di San Giovanni Rotondo, di casa al "Marco Simoncelli", la settimana scorsa ha effettuato i test ufficiali per la rossa ad elettroni. Il prototipo di moto elettrica, nome in codice “V21L”, è frutto del lavoro congiunto del team Ducati Corse e dei progettisti dell’R&D Ducati, guidati da Roberto Canè eMobility Director Ducati. E' la moto che a partire dal 2023 correrà nella FIM Enel MotoE World Cup. Come annunciato dallo stesso Domenicali in conferenza stampa con Carmelo Ezpeleta, la Ducati sarà infatti il nuovo fornitore unico per il trofeo dedicato esclusivamente a moto elettriche e andrà a sostituire un'altra Casa italiana, Energica. 

Ducati MotoE - LE FOTO

Ducati MotoE - LE FOTO

Si tratta del prototipo della moto che a partire dal 2023 correrà nella FIM Enel MotoE World Cup. Come annunciato dallo stesso Domenicali in conferenza stampa con Carmelo Ezpeleta, la Ducati sarà infatti il nuovo fornitore unico per il trofeo dedicato esclusivamente a moto elettriche e andrà a sostituire un'altra Casa italiana, Energica

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CUORE GREEN PER UN'ANIMA DA CORSA

Non abbiamo ancora informazioni su come siano andati i test, ma una grande notizia c'è perché finalmente la vediamo nel suo aspetto e possiamo già azzardare alcune ipotesi tecniche. Durante i test di Misano sono state scattate alcune foto che consentono di ammirare per la prima volta le forme della prima Ducati elettrica della storia. Le linee sono da sportiva di razza e non avevamo dubbi. Sono anche molto vicine al bozzetto che era stato diffuso in occasione della conferenza stampa del 26 ottobre. Si nota frontalmente quello che parebbe essere un radiatore anche piuttosto voluminoso. Sono proprio le dimensioni a destare sospetto e ingrandendo l'immagine pare essere più una sorta di cover, un cammuffamento forse per il pacco batteria. Le sovrastrutture sono tutte in fibra di carbonio ovviamente e l'altra cosa che spicca è sicuramente il forcellone molto lungo e dotato di un design molto particolare con capriata inferiore da vera sportiva. Sospettiamo che il peso sia inferiore a quello della Energica Ego GP attualmente impiegata in Moto E. L'altra cosa che si nota è la presenza della leva del freno posteriore a pedale a testimonianza, supponiamo, di una configurazione "tradizionale" dei comandi con quello del freno anteriore sul manubrio alla destra. Dall'immagine purtroppo non riusciamo a vedere l'altro lato. Resta invece una curiosità la presenza di un foro rettangolare sul cupolino, sembrerebbe per ospitare una telecamera.

Ad occhio le dimensioni: paiono quelle di una Moto 2 forse leggermente più grande, ma di certo non c'è nulla, a parte l'assenza del terminale di scarico, che denoti smaccatamente che si tratta di un moto elettrica. Anzi! Sembra piuttosto "convenzionale" e indiscutibilmente bella. Un bel lavoro, anche in termini di design, quello svolto dai tecnici bolognesi.

"Una grande emozione"

"Provare in circuito il prototipo della MotoE è stata una grande emozione - racconta Michele Pirro - perché segna l’inizio di un importante capitolo nella storia Ducati. La moto è leggera e ha già un buon bilanciamento. Inoltre la connessione del gas nella prima fase di apertura e l’ergonomia sono davvero molto simili a quelle di una MotoGP. Se non fosse per la silenziosità e per il fatto che in questo test abbiamo deciso di limitare la potenza rilasciata al solo 70% delle prestazioni - conclude - avrei potuto pensare benissimo di essere in sella alla mia moto".
 

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