Il 2020 ha fatto registrare un boom di immatricolazioni per il segmento elettrico, come abbiamo sottolineato pochi giorni fa. Un dato che può aver sorpreso alcuni ma affatto inaspettato e sul quale vi abbiamo fornito la nostra chiave di lettura. Al contrario i primi dati di questo 2021 divulgati da ANCMA ci riportano un'importante inversione di tendenzaNelle prime quattro settimane dell'anno la flessione è del 60,57% con soli 485 veicoli immatricolati. In particolare i ciclomotori crollano del 66% (263 veicoli) e gli scooter del 57% (188 unità). Solo le moto con 34 targhe raddoppiano i volumi seppur si stia parlando di numeri esigui.

L'ascesa delle due ruote a batterie si è dunque già placata?

Non è il caso però di allarmarsi (o di esultare a seconda di come la pensiate...), essenzialmente per due semplici ragioni. La prima è che in questo freddo inizio anno, per di più con tutto il Paese con forte restrizioni per il contenimento della pandemia, tutto il mercato moto ha conosciuto un'inevitabile brusca frenata.

La seconda è che il confronto con il mese di gennaio 2020 è particolarmente difficile in quanto, come ci riporta sempre ANCMA, molte immatricolazioni di moto e scooter elettrici erano dovute all'acquisto di flotte aziendali, fatto quest'ultimo che ha inciso poi positivamente anche su tutta la media annuale. C'è da aspettarsi che nei prossimi mesi con l'apertura della stagione torni come sempre la voglia di circolare in moto e la permanenza degli incentivi statali possa continuare a spingere (qualcuno potrebbe dire dopare) il mercato elettrico. Piuttosto ci sarà da capire quali saranno le scelte del nuovo governo e cosa succederà quando questi incentivi termineranno. 

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