L’ibrido e Yamaha, non una novità. Nel settore delle due ruote, infatti, la Casa di Iwata è stata una delle prime a realizzare concept ibridi, già all’inizio degli anni 2000. Se questa tecnologia è già ampiamente diffusa per le auto, per le moto c’è più da lavorare e non sono molti i modelli ibridi che hanno raggiunto la produzione di serie. Ma dal brevetto sbucato in questi ultimi giorni pare che qualcosa si stia muovendo in casa Yamaha, dove gli ingegneri sarebbero al lavoro per sviluppare una nuova tecnologia ibrida applicata a uno scooter che dalle immagini ha tutta l’aria di essere il TMax.

Yamaha MT-09 SP 2021: nuda che graffia

Come funziona

Cosa c’è alla base del brevetto Yamaha? Un motore a benzina e uno elettrico, collegati ma con ruoli differenti e ricorda il sistema utilizzato da Piaggio sulla Vespa Elettrica. Il primo (piccolo monocilindrico a quattro tempi) sembra avere l’unica funzione di ricaricare il pacco batteria del secondo e quindi non contribuisce al movimento dello scooter. Il motore elettrico, invece, è alimentato dalla batteria che si trova sotto la sella ed è collegato alla ruota posteriore con trasmissione finale a catena. Tutto questo si può tradurre nel sistema di range extender: l’autonomia aumenta perché si ricaricano le batterie anche in movimento. Qui si fermano le notizie. Non c’è, infatti, alcuna informazione ulteriore su quale sarà il futuro di questo brevetto.

Yamaha, in arrivo una moto turbo d'ispirazione MT