Progetto ambizioso e all’insegna della mobilità sostenibile quello che si sta muovendo a Bologna e dintorni. Proprio questa mattina, il consigliere delegato alla Mobilità Sostenibile Marco Monesi e alcuni sindaci e amministratori del territorio hanno illustrato il piano della Bicipolitana bolognese: una rete di ciclabili di transizione che collegano Bologna ai 12 comuni dell’hinterland pensata per i cittadini che vogliono spostarsi su due ruote per motivi di lavoro, studio e anche svago. Per il progetto sono stati investiti 900mila euro, suddivisi tra Città metropolitana e Comuni.

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Nuove connessioni

I cantieri stanno per partire. L’inizio dei lavori è previsto il 15 ottobre a San Lazzaro di Savena, a settembre partirà il cantiere di Granarolo e poi seguiranno lavori in altri 10 comuni. L’obiettivo è terminare tutto nella primavera 2021.

La Bicipolitana bolognese connetterà dal capoluogo tutti i principali centri abitati, poli produttivi e funzionali del territorio metropolitano. Concretamente, di quanti chilometri stiamo parlando? Si estenderà per quasi 1.000 km di cui 493 km (145 già esistenti) sulle principali direttrici di spostamento. La rete portante è composta da 10 direttrici principali, 2 territoriali nell'imolese e 4 trasversali oltre alle tangenziali di Bologna. Tra le direttrici principali (pedalabili in continuità per circa 130 km) ci sono 9,4 km dal confine Ozzano-San Lazzaro alla tangenziale delle bici di Bologna; 8 km da Casalecchio a Bologna; 10 km da Granarolo a Bologna; 6,2 km da Anzola dell'Emilia a Bologna; 13 km da Calderara di Reno a Bologna; 13 km da Zola (Ponte Ronca) a Bologna. Sulle linee Bologna-Crevalcore e Bologna-Galliera i km percorribili in continuità dal capoluogo saranno di più, rispettivamente 23 e 29,5, perché a breve verranno aperte anche la Ciclovia del Sole e la Grande Ciclabile Reno Galliera.

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