Nella corsa alla produzione di e-bike, sono tanti costruttori che hanno deciso di rivolgersi a Polini Motori per la “parte elettrificata” delle loro bici. Ed è proprio così che ha fatto la Stajvelo, scegliendo il kit E-P3 dell’azienda bergamasca per le sue nuove bici elettriche.

Sistema elettrico italiano

Per la nuova gamma di e-bike, il marchio fondato da Thierry Manni nel 2016 ha optato per un sistema elettrico tutto italiano, come spiegano dall’azienda monegasca: “Le prestazioni di questo motore ci hanno convinto perché permette di variare i modi di utilizzo e il piacere di pedalare. Di conseguenza, ogni utente riceve un’assistenza ottimale sia in città che in strada o sui sentieri. Il nostro desiderio legato al piacere di viaggiare è quello di proporre qualcosa di concreto in termini di utilizzo. E con questo motore, siamo convinti di esserci riusciti”.

Punto forte: versatilità

Cosa ha spinto Stajvelo a scegliere il kit E-P3 di Polini? La versatilità dell’unità nel movimento centrale è sicuramente al primo posto. Si aggiungono la coppia di 70 Nm e la possibilità di modulare il supporto elettrico. Sono ben cinque le modalità di assistenza in grado di fornire un contributo del 30, 60, 120, 250 e 400% alla forza impressa dalle gambe. In questo modo, il ciclista può selezionare il supporto più adatto al tipo di percorso che deve affrontare. Ah, non dimentichiamoci delle batterie da 500 Wh e dell’autonomia, variabile dai 60 ai 220 km a seconda della modalità scelta.

La nuova gamma Stajvelo

Per la sua nuova gamma di e-bike, Stajvelo propone l’e-road Mirabeau (6.500 euro), la gravel Montagel (4,950 euro) e due bici della serie Urban, la Nomades (4.400 euro) e la Nomades R (4.950 euro).

Polini Motori guarda avanti e vede elettrico