La bici elettrica è diventata uno dei mezzi più utilizzati dagli italiani: sempre più frequente sulle strade italiane, è una delle protagoniste indiscusse della mobilità post-lockdown. Ma chi volesse approcciarsi al mondo della bici elettrica, deve avere una patente specifica? Deve stipulare una nuova assicurazione ad hoc?

PEDELEC E S-PEDELEC: LE DIFFERENZE

Per poter rispondere alle due domande, occorre sapere il tipo di bici con cui si vuole circolare. Le e-bike diffuse sul mercato, infatti, sono di due categorie: Pedelec e S-Pedelec.

Le biciclette elettriche Pedelec sono quelle in cui il motore elettrico funge da supporto per il ciclista, che quindi grazie alla propulsione elettrica compie meno sforzo per pedalare. La velocità massima per queste bici è di 25 km/h: si può guidare già a partire dai 14 anni, e per esse non serve nessuna patente di guida, né un'assicurazione.

Il discorso cambia con le S-Pedelec, dove "S" sta per "Speed" ("velocità"). Possono spingersi fino ai 45 km/h, l'età minima per guidarle è 16 anni e sono classificate come veri e propri ciclomotori. In quanto tali, per guidarle servono un'assicurazione e una patente (anche patentino). Senza dimenticare l'immatricolazione, l'omologazione e l'uso del casco, obbligatorio (al contrario delle Pedelec). Le S-Pedelec sono regolari per legge solo se munite di cavalletto, specchietto retrovisore e clacson.

E-bike, la nuova moda: 10 interessanti modelli sul mercato

LE REGOLE DA RISPETTARE

Le e-bike sono anche tenute a circolare nelle carreggiate stradali e, naturalmente, nelle piste ciclabili, ma non sui marciapiedi. Sopra di esse, è possibile inserire un seggiolino per i più piccoli fino all'età limite di 8 anni, e anche un carrello posteriore, purché quest'ultimo sia alto meno di un metro e mezzo e pesi meno di 50 kg. Da sottolineare (sembra superfluo, ma è bene ricordarlo) che è assolutamente vietato utilizzare il telefonino mentre si è alla guida

Graziella torna elettrica e a pedalata assistita