Ducati e gli scooter dimenticati: il Cruiser “troppo avanti” e il Brio che sfidò Vespa e Lambretta

Si dice spesso a torto che da Borgo Panigale non siano mai usciti scooter, ma negli anni ’50 e ’60 ve ne furono ben due: sofisticato il primo, più urbano l’altro
Ducati e gli scooter dimenticati: il Cruiser “troppo avanti” e il Brio che sfidò Vespa e Lambretta

Antonio VitilloAntonio Vitillo

Pubblicato il 1 aprile 2026, 14:22 (Aggiornato il 2 apr 2026 alle 07:43)

Il Ducati Brio: lo scooter urbano degli anni Sessanta

Dopo la sperimentazione sul campo che fece col Cruiser, Ducati tornò nel settore degli scooter con un progetto completamente diverso: il Brio, presentato nel 1963.
Forti della non buona esperienza precedente, se il Cruiser era nato con ambizioni tecnologiche elevate, il Brio fu pensato invece come un mezzo più basico, semplice, compatto e urbano, destinato soprattutto ai giovani.
Il design venne affidato all’architetto Gio Ponti, uno dei grandi protagonisti del design italiano del Novecento.
Più normalmente, adottava un motore due tempi da 48 cc, con cambio a tre marce e una ciclistica molto più semplice rispetto a quella del Cruiser. Le contenute dimensioni e il peso ridotto lo rendevano adatto alla mobilità cittadina.
Nel corso della sua breve storia arrivò anche a proporsi in una versione da 100 cc, utilizzata anche da alcuni vigili urbani di Bologna.

Perché Ducati abbandonò gli scooter

Nonostante questi due tentativi, Ducati non rimase a lungo nel settore degli scooter. Il sangue delle competizioni già ribolliva e, negli anni Sessanta, mentre Vespa e Lambretta dominavano il mercato degli scooter, l’Azienda, seguì la visione tecnica dell’ingegner Fabio Taglioni. Iniziando ad orientarsi sempre più verso le moto sportive, consolidando le radici di una scelta destinata a segnare profondamente l’identità del marchio. 

Due scooter nella storia di Ducati

Il Cruiser e il Brio, sebbene siano episodi poco noti, e, maliziosamente, talvolta siano rinnegati dai “puristi” del Marchio, rappresentano oggi due affascinanti passaggi della storia Ducati. Il primo rimane un progetto quasi visionario, uno scooter tecnologicamente avanzato che forse arrivò sul mercato troppo presto. Il secondo fu invece un tentativo più pragmatico di entrare nel settore della mobilità urbana negli anni Sessanta.

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