Rewind, Gilera GFR 125: il canto del cigno

Rewind, Gilera GFR 125: il canto del cigno

Replica delle 250 ufficiali, la piccola sportiva segnò l'epilogo dell'avventura tra le potenti ottavo di litro per quella che al periodo era la Casa di Arcore

Redazione - @InMoto_it

Grintosa e brillante. La Gilera GFR uscita nella versione “Replica”, riproduceva in maniera decisamente fedele la sorella maggiore 250 da GP, con la quale condivideva forme e colori. Era l'erede della serie di sportive che dal 1989 (SP01e poi SP02) al 1992 (con la Crono) il marchio di Arcore lanciò sul mercato.

La piccola e rinnovata Gilera tagliava i ponti con i modelli precedenti sia da un punto di vista tecnico che estetico. E' ricordata come l'ultima realizzazione Gilera - al periodo già facente parte del Gruppo Piaggio - nel campo delle ottavo di litro supersportive, un filone che a ben guardare venne inaugurato proprio dalla Casa dei due anelli qualche anno prima con l'uscita sul mercato della KZ, seguita a breve giro dalla più carenata KK. Nel 1994 lo storico stabilimento di via Cesare Battisti 70, ad Arcore, venne chiuso e la produzione spostata a Pontedera, ma la piccola GFR non trovò spazio e dopo sole due stagioni venne tolta dai listini.

GILERA GFR: COM'è FATTA

Contraddistinta da un generoso dimensionamento, da un retrotreno imponente e da proporzioni bene armonizzate anche se più sviluppate in altezza che in lunghezza, era caratterizzata da uno standard di finiture allineato alla produzione nazionale, anche se con alcuni nei. Ci si riferisce al telaio in acciaio (parzialmente rivalutato dal forcellone monobraccio) anziché in lega leggera, ai dozzinali e inutili specchi retrovisori, e alla soluzione del doppio tappo del carburante e del lubrificante allineato sul serbatoio.

Ben realizzati invece erano il copricodino, che trasformava la sella monoposto in biposto, la piastra superiore della forcella e i comandi a pedale. La strumentazione, dotata di grandi strumenti dalla vivace grafica, risultava incassata nel cupolino. Manco a dirlo, la posizione di guida era piuttosto sportiva e abbastanza caricata in avanti, anche se in maniera meno spinta rispetto a rivali come Aprilia RS e Cagiva Mito.

Con una potenza massima i 31,5 cv a 11.300 giri e una coppia di 2kgm a 10.800 giri, la Gilera GFR/SP forniva prestazioni vivaci, con una punta velocistica di 171,1 km/h effettivi con 6”7 per passare da 0 a 100 km/h

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