Moto della Polizia: 5 cose che forse non sapevi

Il reparto moto della Polizia di Stato ha una storia quasi centenaria, vale la pena andare indietro nel tempo e scoprire qualche curiosità a riguardo che forse non avete mai saputo

Moto della Polizia: 5 cose che forse non sapevi

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 1 marzo 2021, 10:51 (Aggiornato il 1 marzo 2021, 13:06)

Siamo abituati a vedere i poliziotti su fiammanti moto moderne, sempre pulite e con la livrea azzurra/bianca tipica della Polizia Stradale. Questo particolare reparto delle Forze dell'Ordine è forse quello più particolare, perchè più o meno tutti da piccoli - guardando le puntate dei ChiPs in TV - abbiamo sognato di diventare un giorno i motociclisti della Polizia Stradale. Ecco 5 piccole curiosità che forse non sapevate.

1: si chiamavano "Milizie della Strada"

Il primo nucleo motociclistico delle FFOO è nato nel 1928 come Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, poi convertita dopo pochi anni in "Milizie della Strada". Erano una forza di controllo dell'attività civile che lavorava parallelamente al Regio Esercito e si occupavano di rilevare le violazioni del Codice della Strada, gli incidenti stradali e svolgeva il regolare controllo del traffico. Le moto delle Milizie della Strada erano principalmente Moto Guzzi e Bianchi - nei primi anni - e riportavano il riferimento "MdS" sulla targa posteriore e anteriore (di traverso sul parafango). Dopo la guerra e la caduta della monarchia, diventò il corpo della Polizia Stradale.

 

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