Correva l'anno 1995 e Mick Doohan sedeva da campione del mondo sulla moto di riferimento del Motomondiale: la NSR 500. Per quella stagione, Honda aveva stretto un importante accordo di sponsorizzazione con la società petrolifera spagnola Repsol, che ha colorato le carene della moto ufficiale con il proprio logo bianco, rosso e arancio, su una base blu petrolio metallizzato che si sposava particolarmente con la linea della moto. Era l'inizio di una storia lunghissima di moto da corsa con la scritta Repsol sulla fiancata, e anche di qualche replica stradale diventata culto fra gli appassionati.

Honda Fireblade, una Repsol Replica "self made"

10 anni prima di vedere la prima Replica Ufficiale

Premettiamo che sviluppare una livrea con il logo Repsol non è cosa semplice, perchè i tre colori accesi dello sponsor non ammettono alcun tipo di sobrietà. Il logo si impone con arroganza sulle linee della moto e una replica, nel 1995, non convinse i piani alti di Honda che puntavano su ben altre colorazioni per il successo internazionale delle sue sportive di punta CBR 600 e CBR 900. La prima vera Replica Repsol si è fatta aspettare due lustri, con l'arrivo della classe 1000 stradale e il boom delle MotoGP a quattro tempi. 

Era il 2005, anno d'oro per le supersportive in Europa e lancio della CBR 1000 RR. Per celebrare le vittorie della RC 211 V del Mondiale, finalmente venne realizzata in tiratura limitata la prima livrea Replica Repsol ufficiale. Il successo era scontato, erano già diversi anni che gli appassionati riverniciavano le carene della propria Honda con i colori della moto da gara e ora ne esisteva una anche di serie. Come sempre da questo momento in poi, la particolarità della livrea divise l'utenza fra chi l'ha amata e chi ha visto le forme morbide e aggressive della CBR 1000 RR rovinate da una grafica sempre un po' "pasticciata" ma molto racing.

Nel frattempo le versioni CBR si aggiornavano, e anche la livrea Repsol rimaneva a listino. Con la 2008 veniva confermata la versione Replica, e pure qui gli appassionati si divisero, soprattutto perchè l'estetica della nuova moto era molto particolare (il cupolino fece discutere) e rendeva al meglio su colorazioni neutre e grafiche semplici. Ne seguì il restyling col frontale ridisegnato e l'arrivo di una livrea che come la moto da gara perdeva tutti i toni scuri in favore del bianco, arancio e rosso. Questa volta la tiratura limitata ha il numero 93 sul cupolino, quello di Marc Marquez, nuovo re della MotoGP.

Niente Replica per le ultime CBR

Nel 2017 arriva una nuovissima CBR 1000 RR, rivista nel profondo e in linea con i canoni estetici della concorrenza... ma niente livrea Repsol! Si è interrotto un filotto che proseguiva da oltre 10 anni e per il momento non è prevista una versione arancio e gialla della CBR-RR-R di ultima generazione. Piccola parentesi anche per la CBR 600 RR versione 2013, che è stata l'unica media sportiva di Honda ad avere una livrea Repsol ufficiale fra le colorazioni disponibili.

Perchè questi salti temporali? Honda si è sempre mostrata un po' reticente nell'offrire le versioni stradali delle colorazioni da gara, e non parliamo solo di Repsol ma anche delle altre competizioni internazionali bandiera del marchio come la 8 Ore di Suzuka, preferendo sempre il bianco-blu-rosso del logo HRC come combinazione per le versioni speciali e più spinte del suo listino. Di tanto in tanto, a seconda delle decisioni dell'ufficio marketing, si è puntato anche sulle repliche del team MotoGP, ma non di recente. Gli appassionati a loro volta hanno idee contrastanti e si dividono fra chi ama alla follia i colori Repsol e chi pensa rovinino le linee quasi sempre molto pulite delle varie CBR. Voi da che parte state?

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