La Moto Guzzi V85 TT, per la Casa di Mandello, rappresenta una scommessa vinta. Di fatto, uno dei modelli più apprezzati tra le novità dello scorso anno, merito dell’originale impostazione “classic travel enduro”, capace di rievocare gli anni d’oro dei rally africani; ma anche di un’identità ben definita, che la rende diversa da tutte le altre in listino. 

PER FARE SUL SERIO

Un conto, però, è rievocare sensazioni dakariane, un altro è riuscire a esprimere sul campo la stessa sportività e aggressività, che quei mezzi sapevano ruggire tra le sabbie del deserto. Nell’ottica Guzzi, non è questo il mestiere che deve fare la sua V85 TT, moto nata soprattutto per gratificare in viaggio e nell’utilizzo quotidiano, spargendo ovunque tonnellate di fascino classic-style. Da qui, l’idea di Bezzi di reinterpretarla in chiave muscolare, strizzando l’occhio ai guzzisti più giovani, magari desiderosi di andare oltre e sperimentare un pizzico di più nel fuoristrada vero. 

FISICO SCOLPITO

In poche parole, avventura dura e pura. E qui, c’è poco da fare, occorre pompare i muscoli. Sulla V90 TTR di Bezzi, rispetto alla V85 TT,  aumentano cilindrata e potenza, le sospensioni hanno un’escursione maggiorata, ma soprattutto, cambiano le misure dei cerchi in maniera inequivocabile: 21" davanti e 18" dietro, con pneumatici tassellati, adatti al fuoristrada "vero". Non mancano serbatoi ausiliari, come da tradizione sulle navi del deserto, e una minuziosa opera di cesello per ridurre i pesi attorno all’immancabile bicilindrico a V trasversale, che campeggia al centro della scena.

MISSIONE COMPIUTA

Pur specialistica, alla fine, questa V 90 TTR rappresenta un’idea di moto in grado di concretizzare un virtuoso compromesso tra una "adventure" adatta anche all’utilizzo quotidiano, e una moto off-road, tutta fango e nubi di polvere; ma soprattutto, in grado di trattenere quel fascino seduttivo che sta facendo la fortuna della V85 TT. E a giudicare dal disegno: missione compiuta!

Prova Moto Guzzi V85 TT Travel: #SottoEsame