Il giro del mondo in meno di 19 giorni con la Triumph Tiger 1200 Rally Explorer: la sfida è partita

Sam Sunderland,due volte vincitore della Dakar, avrebbe dovuto tentare il record lo scorso anno ma un infortunio alla schiena ha rimandato la partenza
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Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 7 settembre 2026, 11:10 (Aggiornato il 7 settembre 2026, 12:06)

Saranno tre settimane impegnative quelle che aspettano l’inglese Sam Sunderland è la sua Triumph Tiger 1200 Rally Explorer in giro per il Mondo. Circa 29.000 chilometri, da coprire in meno di 19 giorni, per prendersi un record che resiste dal 2002.

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1600 chilometri al giorno per il record

Triumph non è nuova a questi tipi di record. Solo qualche anno fa ha stabilito con Ivan Cervantes il record per la maggior distanza percorsa in moto da una singola persona in 24 ore: 4.012 km. Un primato siglato sul Circuito di Nardò in sella alla Tiger 1200 GT Explorer, con lo spagnolo che ha guidato per un giorno ininterrotto costantemente sopra i 200 km/h e fermandosi solo per i brevi rifornimenti.
Sabato 5 settembre è iniziato da Londra il tentativo di Sam Sunderland di circumnavigare il pianeta in sella ad una Triumph Tiger 1200 Rally Explorer. L’attuale record resiste dal 2002 quando Kevin e Julia Sanders completarono il giro del Mondo in 19 giorni, 8 ore e 25 minuti in sella a BMW R1150 GS. Il progetto venne svelato da Triumph lo scorso anno al Goodwood Festival of Speed ma un gravissimo infortunio alla schiena in allenamento ha costretto Sunderland a rimandare il tentativo di un anno. Dopo un lungo percorso riabilitativo ed aver partecipato alla Red Bull Romaniacs con una Tiger 900 per testare le proprie condizioni fisiche, sabato 5 settembre Sam è partito da Londra con la Tiger 1200 Rally Explorer completamente originale (è stato sostituito solo lo scarico con un Akrapovic).

Oltre 1.600 km al giorno, ma il Guinness dice no

L’affidabilità ma non solo, anche il conforto saranno fondamentali per consentire a Sunderland di percorrere gli oltre 1.600 chilometri giornalieri necessari per circumnavigare il pianeta. Anche qualora Sam dovesse riuscire nell’impresa, il suo record non verrà comunque convalidato dal Guinness World Record in quando negli anni sono cambiate le regole dell’organizzazione che ora non incoraggiano record che comportano il raggiungimento di velocità medie elevate su strade pubbliche. Mentre vi scriviamo (lunedì 7 settembre), Sunderland si trova in Turchia, dove è entrato nella notte dopo oltre un’ora di controlli doganali “Fissare per un ora la dogana non era nel piano” ha commentato sui propri social l’inglese.

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