Carburanti: la GdF scopre irregolarità in quasi 7 controlli su 10

Antonio Vitillo
Pubblicato il 12 agosto 2026, 09:57
Non basta subire il caro prezzi di benzina e gasolio. Alcuni controlli della Guardia di Finanza fanno emergere un altro aspetto inquietante del mercato dei carburanti: le frodi. Secondo un'elaborazione del Sole 24 Ore, tra marzo e fine luglio sono stati effettuati circa 4.800 interventi nelle filiere, con 20 mila tonnellate di prodotti sequestrati e 265 persone denunciate. Le irregolarità sono state rilevate nel 66,5% dei controlli.
Prezzi dichiarati e prezzi praticati
Una buona parte delle verifiche riguarda direttamente gli impianti stradali. La Guardia di Finanza avrebbe effettuato 3.428 interventi, contestando 2.279 violazioni a 937 operatori. Tra le irregolarità più frequenti ci sono la mancata esposizione dei prezzi e le differenze tra quelli comunicati e quelli effettivamente praticati alla pompa.
Oltre alle violazioni più comuni sono emerse anche vere e proprie attività clandestine. A Foggia, per esempio, i finanzieri hanno individuato un'area attrezzata per vendere carburante, non aveva le autorizzazioni né le necessarie misure di sicurezza. Il gasolio agricolo, che è soggetto a tassazione agevolata, veniva venduto a 1,50 euro al litro.
Il carburante rubato lungo la filiera
Ancora più articolato il caso scoperto a Vado Ligure, dove la Guardia di Finanza di Savona ha individuato un sistema di furti all'interno di un deposito fiscale.
Il carburante veniva sottratto durante le normali operazioni di carico e veniva successivamente rivenduto a prezzi inferiori rispetto a quelli dei distributori. Diciassette autotrasportatori sono stati indagati e sono stati sequestrati oltre 3.700 litri di benzina e gasolio.
Dal gasolio agricolo all'olio lubrificante
Le frodi riguardano anche la classificazione dei prodotti. A Udine alcuni carichi di carburante sarebbero stati dichiarati come olio lubrificante, mentre a Rieti la Guardia di Finanza ha individuato un soggetto che, tra il 2021 e il 2025, avrebbe acquistato oltre 2.000 kg di carburante destinato all'uso agricolo beneficiando della relativa tassazione agevolata.
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Cosa può fare il motociclista?
Ciascuno potrebbe incorrere in un rifornimento con carburanti di qualità non conforme o con prezzi difformi fra quelli esposti all’ingresso della stazione di servizio e quelli praticati alla pompa. Perciò, dopo ogni rifornimento, è consigliabile conservare lo scontrino per dimostrare eventuali anomalie. E se la moto manifesta subito irregolarità di funzionamento, meglio fermarsi e far controllare moto e carburante prima di continuare a utilizzarla.
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