Mercato moto aprile 2026: geopolitica non ti temo

Primo quadrimestre positivo: avanzano soprattutto gli scooter, bene anche ciclomotori, più contenuto l’incremento delle motociclette
Mercato moto aprile 2026: geopolitica non ti temo

Antonio VitilloAntonio Vitillo

Pubblicato il 7 maggio 2026, 11:14

Nonostante si navighi pressoché a vista in questo difficile momento storico, considerando i rimbalzi tecnici legati alla fine dell’omologazione Euro 5 – che hanno condizionato la prima parte del 2026 – il settore delle due ruote a motore mostra un bilancio dei primi quattro mesi dell’anno ancora positivo. La statistica propone, infatti, una crescita del 14,80%, percentuale che corrisponde a 129.160 veicoli immatricolati. Dati che, pensandoli in un quadro economico segnato da notevoli incertezze, assumono un importante valore relativo circa la capacità del comparto di mantenere un ruolo centrale nella mobilità quotidiana.

Aprile chiude ancora in doppia cifra

Riferendosi al solo mese di aprile, il mercato ha fatto segnare 44.359 veicoli venduti, con un incremento del 14,82%. Sono stati soprattutto gli scooter a trainare il risultato, ormai considerabili la componente più dinamica del comparto: 25.971 unità immatricolate e una crescita del 23,25%.
Il dato delle moto è, nel mese, indubbiamente più contenuto: 17.055 sono stati i mezzi targati, per una percentuale positiva del 3,65%. Recuperano anche i ciclomotori, che totalizzano 1.333 unità mettendo a segno un +20,42%.

Il cumulato conferma il vantaggio degli scooter

Tornando a guardare al primo quadrimestre, il divario tra scooter e moto si allarga ulteriormente: gli scooter raggiungono 72.357 immatricolazioni, con una crescita del 17,60%, arrivando a ritagliarsi il 58% del mercato del targato. Dato che assume ancor più significato se si considera che non più tardi di due anni fa la loro quota si fermava al 52%.
Le moto si attestano invece a 52.705 unità, con una crescita del 10,41%, mantenendo comunque una certa solidità. Ancor più marcato è il recupero nei volumi dei ciclomotori: il + 26,33% corrisponde a 4.098 veicoli, quantità buona a recuperare quasi un quarto del proprio mercato.

Il contesto economico resta decisivo

Secondo ANCMA, la tenuta del settore resta però strettamente legata all’evoluzione del quadro macroeconomico. Il costo dell’energia, soprattutto quello dei carburanti, e la pressione dell’inflazione continuano infatti a incidere sulla capacità di spesa delle famiglie. In questo contesto, le due ruote confermano d’essere una delle soluzioni di mobilità più economiche e versatili.

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Elettrico ancora positivo, ma rallenta nel cumulato

Sul fronte dei motoveicoli elettrici il quadro resta in territorio positivo grazie alla coda degli incentivi Ecobonus, ma senza particolari accelerazioni. Le moto fanno segnare un forte incremento, del 150%, mentre ciclomotori e scooter arretrano rispettivamente del 5,21% e del 3,57%. Tuttavia, nel cumulato annuo il comparto registra una flessione del 6,56% e si ferma a 2.293 unità complessive. 

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