In Italia ci sono quasi 3.000 autovelox fuorilegge
Degli oltre 3.800 dispositivi censiti nell'elenco ufficiale del Ministero, solo poco più di 1.000 hanno un'omologazione valida

Alessandro Vai
Pubblicato il 10 febbraio 2026, 09:47
Due mesi fa vi avevamo raccontato dell'elenco ufficiale, approvato dal Ministero dei Trasporti, di tutti i dispositivi e sistemi di rilevamento della velocità autorizzati sul territorio nazionale. Una super lista che fino alla scorsa estate non era mai esistita e in cui si trovano più di 3.800 autovelox. Questa mappatura dei dispositivi è il primo dei due provvedimenti voluti dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, mentre il secondo è la stesura del nuovo schema di decreto sui requisiti di omologazione degli autovelox.
Lo schema di “decreto per l’omologazione del prototipo, la taratura e le verifiche periodiche di funzionalità dei dispositivi e sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità” è stato completato nei giorni scorsi ed è stato inviato dal ministero a Bruxelles per la necessaria verifica di compatibilità con le norme europee.
LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE
In questo schema si trova l'elenco dei modelli di autovelox che saranno omologati automaticamente senza necessità di ulteriori prove tecniche o procedure amministrative: in tutto sono quindici. Un numero piuttosto esiguo, perché corrisponde a poco più di mille apparecchiature sulle 3.800 presenti nell'elenco di cui sopra. Questo migliaio di dispositivi sarà l'unico che potrà essere utilizzata dalla prossima primavera - il decreto dovrebbe andare in Gazzetta Ufficiale a maggio, visto che la consultazione pubblica termina il 4 maggio - mentre tutte le altre dovranno essere omologate secondo le nuove procedure tecniche. Tra gli strumenti che dovranno essere omologati nuovamente ci sono, gli autovelox delle serie precedenti alla 106, i Tutor più vecchi e tutti i Telelaser. In ogni caso l'omologazione, in alcuni frangenti, dovrebbe essere molto veloce.
IL PROBLEMA DELLE MULTE
Nello schema di decreto si legge che "se il produttore è già in possesso di idonea documentazione, che dimostri il rispetto dei requisiti di taratura e i test di laboratorio previsti, può richiedere l’omologazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che si esprime nei successivi sessanta giorni adottando, in caso di verifica positiva, il relativo decreto di omologazione”.
In attesa di queste nuove omologazioni è molto probabile che la maggior parte delle Forze dell'Ordine continueranno a usare gli strumenti registrati nella banca dati ministeriale, basandosi sulle indicazioni del ministero dell’Interno secondo cui, in assenza di norme tecniche di omologazione, è sufficiente l’approvazione. Allo stesso tempo, i giudici di pace continueranno ad accogliere i ricorsi forti delle ordinanze con cui la Corte di cassazione ha più volte rimarcato che solo le apparecchiature “debitamente omologate” possono essere utilizzate per provare la violazione dei limiti di velocità.
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