GasGas dice addio alla Spagna: verrà trasferita interamente in Austria

La notizia era nell'aria fin dall'acquisizione da parte di KTM, ed è finalmente arrivata la chiusura definitiva degli stabilimenti spagnoli. Ora l'azienda verrà gestita interamente a Mattighofen
GasGas dice addio alla Spagna: verrà trasferita interamente in Austria

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 23 ottobre 2025, 16:12

La notizia arriva all'improvviso, ma non è così sorprendente: GasGas chiuderà a breve la storica sede di Terrassa per spostare completamente le proprie attività in Austria, all’interno della struttura centrale di Pierer Mobility assieme a KTM e Husqvarna.

È una decisione che segna la fine simbolica di un’epoca, quella in cui GasGas rappresentava una parte viva e indipendente del motociclismo spagnolo, nato e cresciuto tra le colline di Barcellona, nel cuore pulsante dell’enduro e del trial europeo.

Un trasferimento che pesa al motociclismo spagnolo

Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, la chiusura della sede catalana non comporterà la fine del marchio ma il suo completo assorbimento nella galassia industriale austriaca. La produzione, lo sviluppo e la gestione tecnica delle moto verranno centralizzati a Mattighofen, dove già operano i reparti di ricerca e sviluppo di KTM e Husqvarna che sono alla base delle GasGas enduro e cross. Di fatto, GasGas diventerà un marchio “di casa” Pierer in tutto e per tutto, con linee di montaggio e uffici amministrativi unificati anche per quanto riguarda il trial, che era finora centralizzato in Spagna.

Per la città di Terrassa e per molti lavoratori, la notizia rappresenta una perdita dolorosa. L’impianto che per decenni ha ospitato la produzione di alcune delle moto più iconiche del trial e dell’enduro, chiude le porte dopo anni di incertezze e ristrutturazioni. Dal 2019, quando Pierer Mobility ha acquisito GasGas, il destino catalano del marchio era apparso segnato benchè l’obiettivo dichiarato fosse salvare la marca e darle nuova linfa, ma in molti temevano che la fusione avrebbe finito per snaturarne l’identità. Cosa che in effetti è accaduta.

Perchè ora?

Dalla direzione austriaca si sottolinea che la decisione è dettata da esigenze di efficienza produttiva e logistica: concentrare in un’unica sede il processo industriale permetterà di ridurre costi e tempi di sviluppo, oltre a semplificare la catena di fornitura. GasGas era nata nel 1985 da due ex tecnici di Bultaco che avevano deciso di creare moto leggere, essenziali e capaci di competere con i colossi dell'offroad. 

Oggi quel DNA si ritrova integrato nella filosofia “Ready to Race” di KTM. Le GasGas moderne condividono gran parte della meccanica e della tecnologia con le sorelle austriache, differenziandosi soprattutto per il design e per alcune soluzioni tecniche mirate. È un modello industriale che ha garantito sopravvivenza e competitività al marchio, ma che ne ha progressivamente allontanato le radici catalane. La chiusura della sede di Terrassa è di fatto una transizione inevitabile, ma che porta con sè la malinconia di chi sa che, insieme ai capannoni di Terrassa, si chiude anche un capitolo di storia motociclistica spagnola.

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