Dazi USA-UE: tutte le perplessità dell'Associazione Europea dei Costruttori di Moto

Dazi USA-UE: tutte le perplessità dell'Associazione Europea dei Costruttori di Moto
Il Segretario Generale Perlot "È un quadro squilibrato che crea una situazione economicamente insostenibile per i produttori europei"

Alessandro Vai

27.08.2025 ( Aggiornata il 27.08.2025 16:46 )

Pochi giorni fa, per la precisione il 21 agosto,l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno siglato un accordo quadro sugli ormai famigerati dazi, che per quanto riguarda l'industria delle due ruote del Vecchio Continente prevede un dazio generale del 15% sui prodotti esportati negli Stati Uniti. Inoltre, motociclette, ricambi e accessori europei sono ora soggetti anche a dazi del 50% sul loro contenuto di acciaio. Di conseguenza l'Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli (ACEM) ha espresso profonda preoccupazione per queste misure.

"Pur riconoscendo gli sforzi della Commissione, questo Accordo Quadro, nella sua forma attuale, rappresenta una risposta profondamente inadeguata alle sfide che l'industria europea si trova ad affrontare. Oltre al dazio del 15% sui prodotti generici, i dazi del 50% recentemente introdotti sul contenuto di acciaio vanificano gran parte dei vantaggi dell'accordo per i produttori di motociclette. Non possiamo accettare una situazione in cui le aziende europee rimangano in grave svantaggio competitivo a causa di negoziati incompleti" ha detto Antonio Perlot, Segretario Generale dell'ACEM.

IL COMMERCIO TRANSATLANTICO

Perlot ha poi aggiunto che "l'industria motociclistica europea chiede una soluzione negoziata equilibrata per il commercio transatlantico, che ripristini una concorrenza leale e un reciproco accesso al mercato." Secondo l'ACEM questo quadro squilibrato crea una situazione economicamente insostenibile per i produttori europei, poiché l'acciaio rappresenta un componente fondamentale nella costruzione di motociclette. La persistenza di dazi punitivi minaccia la competitività delle aziende associate all'ACEM e mette a repentaglio i posti di lavoro che queste sostengono in tutta Europa e negli Stati Uniti.

UN TRATTAMENTO DISCRIMINATORIO

L'attuale accordo introduce di fatto un trattamento discriminatorio che mina decenni di proficue relazioni commerciali transatlantiche. Sebbene l'accordo preveda future discussioni sui contingenti tariffari (TRQ) per acciaio, alluminio e prodotti derivati, l'ACEM sottolinea che tali discussioni devono andare oltre impegni vaghi, puntando a tempi concreti e risultati misurabili. L'industria non può sostenere un'incertezza prolungata mentre persistono svantaggi competitivi fondamentali. I produttori europei necessitano di chiarezza immediata su quando sarà possibile ottenere un sollievo completo.

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