Nel 2024 il dispositivo ha fruttato quasi 750mila euro di multe in un paese di 350 abitanti, scatenando polemiche e proteste
È tornato attivo l’autovelox del Passo Giau, una delle strade di montagna più amate da motociclisti e automobilisti. Dopo mesi di sospensione, il Comune di Colle Santa Lucia ha riacceso l’impianto portando il limite da 50 a 70 km/h, scelta approvata da Veneto Strade per rendere il traffico più fluido senza rinunciare alla sicurezza.
Nel 2024 l’autovelox aveva generato quasi 750 mila euro di multe in un comune di appena 350 abitanti, un dato che ha fatto gridare allo scandalo associazioni, automobilisti e motociclisti. "Altvelox", associazione in prima linea contro l’impianto, ha denunciato la mancanza di omologazione, la posizione ritenuta poco visibile, l’assenza di segnaletica preventiva adeguata e di dati ufficiali sulla pericolosità del tratto. Alcuni ricorsi sono già stati accolti dal Giudice di Pace di Belluno, con annullamento di verbali e rimborso delle spese legali.
Tra sicurezza stradale e accuse di “cassa facile”, il Passo Giau rimane un simbolo della controversia sugli autovelox in Italia: strumenti di prevenzione indispensabili per le amministrazioni, ma sempre più percepiti dagli utenti come trappole per fare bilancio.
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