In autostrada a 150 Km/h? In Italia meglio di no: vi spieghiamo perché

Da oltre vent’anni si discute di alzare il limite, ma in Italia resta solo teoria. Gli incidenti mortali che non calano l'esame della patente che ignora la guida sicura e l'età media delle auto circolanti sopra i 12 anni, sconsigliano di aumentare i rischi
In autostrada a 150 Km/h? In Italia meglio di no: vi spieghiamo perché

Alessandro VaiAlessandro Vai

Pubblicato il 22 agosto 2025, 16:30 (Aggiornato il 23 ago 2025 alle 08:17)

Alzare il limite di velocità in autostrada fino a 150 km/h? In Italia se ne parla da un quarto di secolo, per la precisione dal 2000 e, in effetti, il Codice della Strada prevede questa possibilità fin dal 2002, quando fu aggiornato in diverse parti. Ma finora nessun gestore delle autostrade italiane ha sfruttato questa possibilità. Prima di capire il perché di questo immobilismo, però, è giusto sottolineare che altre nazioni europee sono andate oltre e le ultime due in ordine di tempo sono state la Repubblica Ceca e la Spagna.

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In autostrada a 150 Km/h: l'esperimento della Catalogna

Nel maggio 2025, l'autostrada AP-7 in Catalogna è stata sottoposta a un esperimento simile con un limite di velocità variabile, fino appunto a 150 km/h, gestito dall'intelligenza artificiale. Attualmente invece, è oggetto di sperimentazione l'autostrada D3, ovvero un tratto lungo 172 km che collega Praga con l'autostrada austriaca Mühlviertel Expressway (S10) fino a Linz. Il tratto sperimentale è lungo 50 km ed è caratterizzato dalla scarsa presenza di rettilinei; qui il limite viene portato a 150 km/h quando si verificano alcune condizioni.

LE AUTOBAHN TEDESCHE

I parametri presi in considerazione per innalzare il limite sono le condizioni meteorologiche e stradali e il volume di traffico. Questa non è una novità assoluta, come ben sa chi frequenta le autobahn tedesche. In Germania le autostrade non hanno un limite di velocità generalizzato, quindi teoricamente sono “libere”, ma in realtà ci sono moltissimi segnali e pannelli luminosi variabili che modificano il limite ogni pochi chilometri. In pratica, dunque, per la maggior parte del tempo sulle autobahn si viaggia a 120 km/h o anche meno. I tratti senza limiti sono pochi e solo in alcune ore del giorno.

RISPETTARE LE REGOLE

Bisogna anche dire, che i guidatori tedeschi sono molto rispettosi dei limiti. Se i pannelli segnalano il limite a 100 km/h, allora tutti lo rispettano. Proprio il tema della disciplina è fondamentale quando si parla della situazione italiana. Chi nella sua vita ha guidato un altri paesi europei si è reso conto che fuori dall'Italia i semafori accendono il giallo insieme al rosso, prima di far scattare il verde, oppure che con il semaforo rosso si può girare a destra, se l'incrocio è libero.

DIFFERENZA TRA TEORIA E PRATICA

Tutte regole che in Italia nessuno si sogna di applicare per la nostra tendenza a forzarle. Vi immaginate quanta gente partirebbe al semaforo già con il giallo e il rosso insieme? Dunque non c'è da stupirsi se finora nessun gestore autostradale abbia voluto implementare il limite a 150 km/h. Anche individuando un tratto che rispetta i requisiti stabiliti dal CdS - tre corsie di marcia, presenza del tutor, fondo impeccabile e poco traffico - perché prendersi un rischio ulteriore, considerando che da molti anni gli incidenti mortali non diminuiscono più e che i guidatori sono sempre più distratti?

SERVE AUMENTARE I RISCHI?

Che necessità c'è di andare a 150 km/h se già oggi, con il limite a 130 km/h, tutti già viaggiano a 140 km/h (tanto c'è la tolleranza del 5%), non rispettano la distanza di sicurezza e guidano in maniera poco consapevole o, peggio ancora, distratta. Forse, prima di pensare di far andare auto e moto più forte, bisognerebbe pensare di aggiornare l'esame della patente, inserendo delle nozioni base di guida sicura che attualmente il 99% dei guidatori ignora. Infine, non dimentichiamo che l'età media delle auto circolanti in Italia ha superato i 12 anni, con tutto quello che ne consegue in termini di sicurezza.

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