Il vento dell'Est: le moto cinesi e indiane da non ignorare nel 2026
Prezzi competitivi, dotazioni premium e brand ormai riconosciuti: ecco i modelli provenienti dall’Asia che stanno rivoluzionando il mercato e che consigliamo di considerare per un prossimo acquisto

Alessandro Codognesi
Pubblicato il 1 settembre 2026, 09:50
Il mercato delle due ruote sta vivendo una vera e propria rivoluzione. I costruttori cinesi e indiani non sono più la scelta di ripiego legata al risparmio: oggi rappresentano opportunità concrete per rapporto qualità-prezzo. Grazie a partnership globali e investimenti massicci in tecnologia, questi brand oggi offrono moto mature, divertenti e dotate di accessori che spesso si pagano a parte sui marchi blasonati. Inoltre, per venire incontro alle comprensibili diffidenze sull’affidabilità, molti di questi marchi offrono coperture e garanzie ufficiali estese che superano (in alcuni casi) persino gli standard dei costruttori europei. Ecco alcuni modelli da tenere assolutamente sott'occhio se si sta valutando un nuovo acquisto.

Benelli Leoncino Bobber 400
Frutto del lavoro del Centro Stile di Pesaro, questa cruiser urbana costa 5.490 euro ed è coperta dalla garanzia ufficiale della casa madre e dall’assistenza stradale per 2 anni. La vera chicca tecnica si nasconde sotto il serbatoio da 15 litri: un bicilindrico a V di 60° da 385 cc e 34 CV con cilindri alettati, abbinato a una trasmissione finale a cinghia. Non si può ignorare perché unisce il fascino d’oltreoceano (sella a soli 73 cm da terra, coda tagliata e pneumatici a spalla alta) all’agilità e alla cura estetica tipiche del design italiano, rivelandosi una delle custom d’accesso più raffinate del segmento.
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