BMW R 20: tutto quello che sappiamo sulla naked boxer con motore 2000

Esagerata, muscolosa e aggressiva. Una provocazione che passa dalla fase di concept a quella di prodotto di serie, ora "beccata" in fase di test
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BMW R 20: tutto quello che sappiamo sulla naked boxer con motore 2000

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 12 agosto 2026, 11:08

Presentata nel maggio 2024 al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este come concept, la R 20 con il gigantesco Big Boxer è passata attraverso una fase di sviluppo che sembra ormai molto vicina alla produzione. Le immagini dei primi esemplari di pre-serie stanno facendo il giro della rete e la prima certezza riguarda il motore, che è il fulcro di tutto il progetto.

La R 20 utilizza un'evoluzione del boxer raffreddato ad aria e olio della R 18, ma con cilindrata portata da 1.802 a circa 2.000 cc. BMW non ha mai comunicato una potenza ufficiale o una cilindrata precisa, è quindi prematuro parlare di numeri definitivi, soprattutto perché l'unità destinata alla produzione dovrà necessariamente rispettare vincoli di omologazione, emissioni e rumorosità molto diversi da quelli di un prototipo. Proviamo ad analizzarla a partire dalle foto pubblicate da MCN

 

 

Ma questa è una power naked!

Però rispetto alla R 18 non siamo di fronte a una cruiser tradizionale con un motore enorme, ma a una roadster muscolare nella quale il Big Boxer costituisce l'elemento centrale. Il telaio del concept era completamente nuovo, con una struttura principale a doppia culla in tubi d'acciaio al cromo-molibdeno, mentre il retrotreno utilizzava un Paralever a due bracci. Le ruote erano entrambe da 17 pollici, con pneumatici 120/70 davanti e un imponente 200/55 dietro. Tutte cose che sembrano confermate anche in queste foto spia.

Il passaggio dal concept alla moto di serie è però evidente nei dettagli. La spettacolare configurazione esposta a Villa d'Este utilizzava componenti chiaramente incompatibili con una normale omologazione stradale: aspirazioni aperte, scarico estremamente libero, finiture speciali e una serie di elementi realizzati espressamente per il prototipo. Qui tutto sembra più "normale" e, pur essendo ancora necessario interpretare con prudenza alcuni dettagli, la moto appare ormai sufficientemente definita nella parte strutturale

 

 

Che potenza e caratteristiche avrà?

È difficile stabilire oggi quale sarà la potenza definitiva. Il dato più facile da immaginare sarebbe un valore superiore ai 91 CV della R 18, ma non è detto che BMW insegua semplicemente il primato numerico. Con un bicilindrico boxer da due litri, la coppia disponibile ai bassi regimi sarà probabilmente il parametro più significativo e la vera sfida degli ingegneri sarà quindi trasformare la cilindrata enorme in una risposta sfruttabile, mantenendo sotto controllo vibrazioni, temperature, emissioni e comportamento della ciclistica.

Quello che invece appare ormai difficile da mettere in discussione è la direzione del progetto: il concept aveva il compito di verificare la reazione del pubblico a una nuova interpretazione del boxerone, e dato il positivo riscontro eccola qui, un'imponente roadster a due cilindri, con motore boxer gigante, trasmissione finale a cardano e una ciclistica sviluppata per dare al progetto R 18 una dimensione dinamica che non ha mai avuto prima.

Se BMW riuscirà a mantenere anche nella versione definitiva le proporzioni e il carattere del prototipo, la R 20 potrebbe diventare una delle moto più particolari della prossima generazione della gamma bavarese. 

 

 

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