Partire all’alba, gelato e altre stranezze del motociclista estivo

Antonio Vitillo
Pubblicato il 2 agosto 2026, 21:19
Con l’arrivo dell’estate c’è il risveglio di noi motociclisti. O sarebbe meglio dire, in noi prende vita una specie di metamorfosi, che avvicina più al genere in sé. L’individuo cambia rispetto a poche settimane prima, quando il freddo, la pioggia o il buio precoce erano presi con una certa rassegnazione. Si diventa improvvisamente attivi, creature meteorologicamente preparate, capaci di interpretare le nuvole, prevederne la direzione per deviare dai temporali in arrivo, abili nel distinguere una strada fresca da una “che lì si schiatta di caldo”. E poi si pratica un’irrinunciabile abitudine: partire all’alba.
A che ora si parte? Continua a leggere
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