Kawasaki Z650 S: per chi è (e per chi non è)

L'abbiamo messa alla prova, analizzando a fondo pregi e difetti, ecco a chi si rivolge davvero questa moto: chi è l'acquirente ideale?
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Kawasaki Z650 S: per chi è (e per chi non è)

Alessandro CodognesiAlessandro Codognesi

Pubblicato il 8 giugno 2026, 12:32 (Aggiornato il 8 giugno 2026, 14:48)

La Z650 è sempre stata la naked di media cilindrata perfetta per chi comincia, ma i più esperti (o anche i più alti) hanno sempre lamentato una posizione di guida troppo raccolta. Bene, Kawasaki li ha accontentati: ora la 650 è perfetta anche per chi è più esperto o ha gambe e braccia lunghe (come il sottoscritto). Già, perché il resto del pacchetto era ed è rimasto valido: ciclistica precisa e agile anche ad andature sportive, motore brillante (anche se non esplosivo).

Sostanza e accessibilità senza spendere una fortuna

Forse non è per chi vuole la tecnologia all’ultimo grido, ma se cercate una naked economica e con tanta sostanza, la Z è sicuramente una validissima contendente. Nonostante la nuova ergonomia, rimane un’ottima moto anche per chi non ha lunghe leve: la sella rimane a una quota ragionevole e la sezione centrale è comunque snella (si tocca facilmente con i piedi). Anche il raggio di sterzata è ottimo.

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