Yamaha R9: le opinioni di InMoto "fuori dai denti"

Sportiva con anima stradale. Ecco alcune riflessioni "di pancia" direttamente dal recente test...
Yamaha R9: le opinioni di InMoto "fuori dai denti"

Marco MariniMarco Marini

Pubblicato il 1 luglio 2025, 09:31

Chi scrive non è di primo pelo. A 20 anni, nel 1996, la mia prima moto fu proprio una supersport, Honda CBR600F del ’93, nera e fucsia perché c’è anche l’età in cui si è tamarri. Con quella quattro cilindri di 600 cc ci facevo tutto: casa-università quotidianamente, giri in montagna nei weekend, qualche uscita in pista tra Varano e il Mugello (con gomme prese usate dal meccanico, perché i soldi erano quelli di uno studente che arrotondava lavorando la sera in pizzeria...) e vacanze d’estate con la ragazza, bauletto e borse morbide. Non ho mai voluto una moto più da pista, non ho mai voluto una moto più turistica. Era un mix che divertiva sempre. Negli anni ho provato di tutto, come tester, e l’estremizzazione ha portato a non avere più questo genere di moto.

Questa R9 è ancora un po’ poco attenta all’uso stradale (codino troppo piccolo per il passeggero e le borse, manubri troppo bassi), ma va nella direzione che mi piace, quella della moto che nasce per farti divertire ogni giorno. E poi ha il cruise control e una buona protezione dall’aria, ma anche un’elettronica da R1M a tutti gli effetti e quindi è moderna, completa, con componentistica di valore.
C’è tutto per godersela in contesti molto diversi e a un prezzo davvero interessante per quello che offre.

Yamaha R9: altri approfondimenti

Per il test completo e per sapere con quali voti ha superato il nostro SottoEsame clicca QUI: Test Yamaha R9: i voti del #Sottoesame

Leggi anche: Yamaha R9, Tsuya Kouji: "La volevamo più accessibile e abbordabile"

 

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