Yamaha R9, Tsuya Kouji: "La volevamo più accessibile e abbordabile"

Abbiamo fatto un'interessante chiacchierata con il Project Leader della Casa giapponese per scoprire come è nata la supersportiva, quali sono state le parti più difficili da proggettare e molto altro
Yamaha R9, Tsuya Kouji: "La volevamo più accessibile e abbordabile"

Marco MariniMarco Marini

Pubblicato il 27 maggio 2025, 09:35 (Aggiornato il 27 maggio 2025, 10:39)

Quali moto ha progettato o sviluppato nell’arco della sua carriera?

"Mi sono occupato di MotoGP, come project leader, per circa 20 anni. Iniziando nel 1999 con la YZ500 2T di Max Biaggi e Carlos Checa. Poi con i primi prototipi delle MotoGP 4T".

– Quindi per dare un’anima racing a questa moto è stato preso l’ingegnere più racing di Iwata! Quando è iniziato il progetto della R9?

"Circa 4 anni fa è iniziato lo sviluppo".

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– E il punto di partenza è stata la MT-09, rivista per ottenere una sportiva, oppure l’approccio è stato quello di creare una supersportiva tipo R6 ma con il 3 cilindri?

"L’idea era quella di creare una supersport partendo da questo motore CP3, ma in una direzione diversa rispetto alla R6. L’R6 è una moto più estrema, questa la volevamo più accessibile e abbordabile".

– Con questo motore si ottiene facilmente una moto più accessibile rispetto a una R6, ma cosa avete fatto per andare in questa direzione?

"Significa trovare il giusto mix tra prestazioni e accessibilità, attraverso la messa a punto del motore e le rigidezze del telaio, ma anche le dimensioni e la triangolazione sella-pedane-manubri". 

– Abbiamo trovato una posizione di guida aggressiva per una moto che vuole essere fruibile anche su strada. Perché questa scelta?

"La R6 è una supersport e la posizione deve essere così, con i manubri montati sotto la piastra di sterzo. E anche la R9, che è una vera supersport, deve essere così. Ma all’interno del range delle supersportive la R9 non è così estrema".

– Qual è stata la parte più difficile da progettare?

"Bella domanda... Con R6 e R1 si partiva da motore e telaio da supersportiva pura, ed era chiara la direzione, mentre qui si è partiti da un motore sportivo, non racing, con dimensioni e caratteristiche molto diverse. È stata una vera e propria sfida quella di creare il giusto telaio da moto supersport intorno a un motore sportivo".

– Quindi è il telaio l’elemento chiave? E il forcellone?

"Sì, il telaio è stato l’elemento più difficile, ma anche più importante in questo progetto. Per il forcellone, dopo diversi prototipi (più lungo, più corto, più rigido...), è stato scelto lo stesso della MT-09. Secondo i nostri test è quello che ha la miglior efficacia per il tipo di utilizzo della R9". 

 

 

 

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