Ducati, ecco il sistema "salva-cambio" DQS 2.0: come funziona
In occasione del test della Streetfighter V2, ci siamo soffermati sulla nuova tecnologia della Casa bolognese, il Ducati Quick Shift 2.0. Un quick-shift molto evoluto. Ma cos'è?

William Toscani
Pubblicato il 9 giugno 2025, 10:01 (Aggiornato il 13 giu 2025 alle 10:05)
Una tecnologia “nascosta”, che non si percepisce, ma capace di fare la differenza. Di cosa parliamo?
Del sistema DQS (Ducati Quick Shift) 2.0, che introduce una nuova funzione “salva-cambio” particolarmente interessante. Ducati l’ha introdotta nel 2025, rendendola disponibile anche sulle versioni V4, e presente anche sulla Streetfighter V2.
Il principio è semplice ma raffinato: il sistema, tramite sensore, è in grado di rilevare quando l’ingranamento tra i denti delle ruote del cambio non è perfettamente allineato durante la cambiata e interviene correggendo la velocità relativa di rotazione.
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Come ci riesce?
Eseguendo degli ulteriori micro-tagli sull’accensione (nell’ordine dei millesimi di secondo), in modo da sincronizzare perfettamente le velocità angolari tra ruota motrice e ruota condotta. Questo processo evita strisciamenti dannosi tra i denti degli ingranaggi, contribuendo a ridurre l’usura e ad allungare sensibilmente la vita del cambio oltre che ridurre la rumorosità.
I benefit del Ducati Quick Shift 2.0
Una tecnologia pensata non solo per proteggere la meccanica, ma anche per garantire maggiore fluidità e precisione nei cambi marcia, migliorando l’esperienza di guida complessiva più che incrementare le performance.

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