Idrogeno: progetti, dubbi e opportunità. Perché non viene sfruttato

Ne parlano tutti, lo studiano in molti ma, forse ci credono in pochi. Alcune auto e moto con questa tecnologia sono già realtà, ma quali sono i problemi?

Riccardo MatesicRiccardo Matesic

Pubblicato il 15 aprile 2024, 12:28

I modelli di auto ad idrogeno finora

Negli anni si sono visti diversi modelli di auto BMW spinte da motori alimentati da idrogeno. Fino alla Hydrogen 7 del 2005, che aveva un motore a 12 cilindri capace di funzionare sia con idrogeno che con benzina. Poi nel 2013 la Casa tedesca si è accordata con la Toyota, per portare avanti lo sviluppo delle celle a combustibile.
Oggi ci sono tre auto a idrogeno in commercio: la Toyota Mirai, la Honda Clarity e la Hyundai Nexo; tutte fuel cell. Sono molti di più gli autobus funzionanti con tale tecnologia in uso nei trasporti urbani; in Italia ce ne sono a Bolzano e a Venezia. Due soli i distributori attivi in Italia, uno a Bolzano e uno a Mestre. Ma dovrebbero arrivarne altri 36, grazie agli oltre 103 milioni messi a disposizione dal PNRR.
All’estero ce ne sono decisamente di più: 42 in Francia, 93 in Germania, 13 in Svizzera. E ben 163 in Giappone. Però i segnali sono contrastanti: in California la Shell ha annunciato la chiusura delle sue 7 stazioni di rifornimento, e nel 2022 aveva già chiuso i suoi impianti nel Regno Unito.

I modelli di moto ad idrogeno finora

Nelle moto chi sembra crederci di più è Kawasaki, che sta mostrando il prototipo della Ninja H2 HySE, una Sport Touring spinta da un motore termico alimentato a idrogeno. Gli altri costruttori sembrano più titubanti; forse, anche perché il mercato sta dando loro soddisfazione e speranze per un futuro ancora con il motore termico.

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