Dopo la prima video-puntata dedicata alla posizione di guida è il momento del secondo appuntamento con  la serie di video-lezioni realizzate in collaborazione con i ragazzi di Safe Ride Experience (info@saferide.it // www.saferide.it). Oggi parleremo di un aspetto tanto importante, quanto sorprendentemente sottovalutato: lo sguardo. E come al solito, sarà incredibile osservare quanto, in alcuni casi, sia sufficiente correggere piccoli difetti nell'impostazione di guida per ottenere grandi risultati.

LA MOTO VA DOVE PUNTA LO SGUARDO

Saper indirizzare correttamente lo sguardo, quando si guida una moto, è fondamentale, sia in termini di sicurezza, che di efficacia. L’elemento più importante su cui focalizzare l’attenzione è l’orientamento dell’occhio, che consiste nella capacità di selezionare la giusta modalità visiva (diretta/periferica) scegliendo le informazioni di maggiore interesse per implementare una guida sicura. Il tutto, mantenendo alti livelli di concentrazione, per decodificare velocemente le informazioni raccolte e tradurle in manovre sempre più corrette ed efficaci. Un processo in cui, altrettanto fondamentale, risulta la capacità di analizzare e riconoscere indicatori di stress come ansia e paura, che innescano reazioni di protezione controproducenti verso la buona guida e il corretto funzionamento dell’occhio (come il “target fixation” o il “tunnel vision”).
Altro fattore cruciale, spesso sottovalutato, è la percezione dell’avvicinamento di un oggetto, legata alla sensazione della velocità: la mente deve abituarsi ad analizzare il fluire degli elementi nel campo visivo laterale mettendoli in rapporto con l’avvicinamento a un punto critico presente sul percorso. Questo per cercare di elevare l’attenzione ed evitare di trovarsi troppo veloci e troppo vicini al suddetto punto, ormai incapaci di pensare e agire per mancanza di tempo utile.
Insomma, questi sono solo piccoli esempi dei tanti elementi da considerare - relativamente all’uso corretto dello sguardo - quando si guida una moto. Ve li spieghiamo tutti, nel dettaglio, nel video che segue. E voi, siete sicuri di non commettere errori? Scopriamolo insieme.