Rompere con il passato a volte è necessario, altre volte è una scelta azzardata. Alle prime ore dalla presentazione della nuova GSX-S 1000 possiamo dire che il secondo scenario è quello scelto da Suzuki, che ha deciso di cambiare completamente l'aspetto della sua maxi nuda, creando un nuovo linguaggio stilistico che riprende spigoli ed elementi squadrati dalla nuova V-Strom 1000 e li interpreta con il design aggressivo delle power naked. Siamo qui a chiederci se ci siano riusciti o meno.

Uno sguardo completamente nuovo

Quel proiettore sottile e verticale, che si incastra fra gli steli della forcella ed è costituito da elementi a led sovrapposti senza lente di protezione, è il nuovo punto caratterizzante l'estetica di questa moto. Quando la si guarda, l'occhio cade inevitabilmente prima sul muso, poi su tutto il resto, perchè è anche l'elemento più originale e "sfaccettato", che sembra cambiare forme a seconda della direzione da cui lo si guardi.

Ovviamente gli elementi in comune con il passato, in questo punto, sono meno di zero, e il nuovo stile prende a piene mani dalla moda che sta invadendo il mondo naked, ovvero di cupolini sempre più striminziti sovrastati da strumentazioni con schermi rettangolari. Dapprima fu la KTM 1290 Duke, poi arrivarono le altre tra cui Ducati Streetfighter V4 e nuova serie Yamaha MT. Questa GSX-S 2021 ha molto più in comune con loro che non con la precedente versione.

Fianchetti e serbatoio, viva gli spigoli

Addio forme morbide e curve abbondanti, la nuova "Gixxes" sembra più sottile e snella con gli spigoli vivi dei fianchetti e del serbatoio. Come è d'uso di questi tempi, la sovrapposizione di plastiche a colori contrastanti (grigio e blu nella foto) crea una sorta di effetto tridimensionale sulle carene laterali aumentando la profondità e rendendo l'estetica più scolpita e dinamica, più muscolosa in generale. 

Parlando del serbatoio, tra l'altro, rimanda alla forma di una moto storica di Suzuki, la seconda serie della SV 650/1000. Non sappiamo se il richiamo è voluto, ma è curioso come un cambiamento del genere faccia percepire come più moderno un elemento stilisticamente simile a una moto di 10 anni fa. In generale il cambio di rotta è armonico e nelle proporzioni richiama le stesse "linee guida" della precedente, con il fianchetto a Z che si raccorda con il grande serbatoio ingobbito, e la ciclistica che pur contando su un nuovo telaio rimane fedele nelle quote e nelle forme.

Codino, la parte più simile

Dove le somiglianze con il passato sono palesi è il codino, che usa lo stesso faro a LED della precedente serie e lo incastra in un codino dalle forme un po' più semplici e meno sparate verso l'alto. Notiamo che anche la sella del passeggero è più generosa, a tutto vantaggio del comfort, mentre quella del passeggero rimane un trespolo. Forse il codino è l'unica nota stonata, proprio perchè rimane troppo fedele al passato. In un linguaggio di design che cambia così tanto avremmo preferito vedere un posteriore osato tanto quanto il davanti.

Finiamo parlando di plastiche, perchè su questa GSX-S 1000 sembra più curato l'accoppiamento di superfici verniciate e grezze, con l'introduzione di elementi in materiale plastico dalla trama "marmorizzata" che ricorda in modo importante il carbonio pressato che sta andando molto di moda nel mondo automotive, soprattutto fra le vetture estreme e di altissima gamma. In questa veste, è un altro elemento distintivo che denota cura nei dettagli e voglia di stupire. Voi che parere avete di questa nuova svolta stilistica di Suzuki?

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