Dite la verità, anche voi la prima volta che avete visto le foto della nuova Kawasaki ZX-10R siete rimasti spiazzati. Il nuovo design del cupolino ha superfici così spigolose e marcate che con l'appiattimento dell'obiettivo fotografico sono difficili da percepire, creando confusione. In molti hanno gridato allo scandalo, definendola subito orrenda, mentre altri hanno visto personalità e funzionalità portate ad un nuovo livello nel gioco dell'estetica e dello stile. Chi ha ragione? ovviamente nessuno, i gusti sono gusti, ma vale la pena capire come cambia.

L'aerodinamica che decide lo stile

dai due occhi enormi e strabuzzati siamo passati a due piccoli proiettori a led incassati e corrucciati, forse è questo lo shock che più destabilizza del nuovo cupolino ZX-10R, perchè offre un'interpretazione estetica del faro all'estremo opposto rispetto a quanto visto negli ultimi anni, considerando che la moto nel complesso non è cambiata molto. I piccoli faretti si presentano ai lati della grande presa d'aria centrale (anche questa rivista) e accompagnano la vista verso i due grandi solchi che canalizzano l'aria verso l'esterno all'interno di due "tunnel" aerodinamici che soffiano l'aria agli estremi del manubrio.

La visuale che però lascia più disorientati è quella di 3/4 anteriore, perchè si nota quanto realmente il cupolino sia scavato e quanto gli spigoli siano vivi. La presa d'aria - vista lateralmente - prende un andamento a "Z" che confonde le proporzioni. A confronto, il cupolino tondo e morbido della versione precedente esprime sicurezza e dolcezza, quello nuovo pare abbia tirato di boxe prima del photoshooting.

Il resto della moto cambia poco

Le novità della ZX-10R 2021 sono principalmente tecniche, per questo il resto della moto rimane quasi completamente invariato, anche se si è fatto un lavoro per integrare meglio il personalissimo frontale al resto dell'estetica più classica. Così le carene laterali hanno un profilo più moderno e meno irregolare, senza il profilo verticale in colore nero goffrato che unisce il cupolino al puntale. Notiamo dal confronto di 3/4 e da quello frontale che anche il plexiglass è più alto nella nuova moto a vantaggio dell'aerodinamica ad alta velocità.

Quello che vogliamo criticare - più della stranezza del cupolino che nella sua singolarità ha anche un certo fascino - è la scelta delle grafiche, soprattutto quella SBK Replica, che confonde di più le idee con linee nette e un po' pasticciate. Non l'ideale quando la moto è già di per sè ricca di superfici a contrasto. Questo lo si nota bene nella unica colorazione della ZX-10RR (versione con pistoni più spinti per l'omologazione Superbike), un pulitissimo "Verde Kawa" che rende il tutto più chiaro e fa risaltare meglio le particolarità del cupolino. Del destino di questa nuova supersportiva sappiamo una sola cosa, o la ami o la odi, un cupolino così non ammette mezze misure.

Finja 400: una ZX-10R che non ci ha creduto troppo