Kove 450R 2026: dove ti ho già vista?

A due anni dalla prima presentazione cambia look e diventa più "europea", con linee che ci ricordano qualcosa. Ma la vedremo anche sul nostro mercato?
Kove 450R 2026: dove ti ho già vista?

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 20 marzo 2026, 10:52

Tra le moto che Kove ha mostrato negli anni passati e che hanno catalizzato l'attenzione degli appassionati, ci sono sicuramente quelle realizzate sulla piattaforma a 4 cilindri di 450cc. Sono accattivanti, spinte e adatte a un pubblico sportivo, ma finora non sono arrivate sul mercato italiano e in tanti aspirano a metterci le mani sopra. Sta di fatto che, dall'altra parte del mondo, hanno deciso di sottoporre la naked 450R al suo primo restyling.

Ispirazione palese

La base tecnica rimane quella che aveva attirato l’attenzione sin dal lancio: un quattro cilindri in linea di 443 cc capace di circa 65 CV a regimi molto elevati. In questo caso è inserito in una ciclistica compatta e leggera con un peso intorno ai 164 kg in ordine di marcia, davvero interessante soprattutto perchè fa venire in mente una moto fatta per il puro divertimento.

Da questa prima foto possiamo vedere che il restyling ha completamente cambiato le forme della moto, che ora sono decisamente più armoniche e "adulte" ma che allo stesso tempo fanno un po' storcere il naso per la palese ispirazione ad altri modelli che ben conosciamo. Se ci concentriamo sulla parte del faro anteriore, non possiamo non vedere le linee del gruppo ottico della Ducati Diavel 1200, nella sua declinazione bicilindrica del restyling 2014. 

Sulle fiancate e sul profilo generale, invece, la mente trova il collegamento con la famiglia Duke di KTM, con il serbatoio che protrude verso la forcella e termina con una aggressiva forma a punta. Nello specifico, richiama le forme della 390, e il paragone è reso ancora più palese dalla colorazione arancione scelta per questa prima immagine ufficiale.

 

 

La vedremo mai in Italia?

Come sappiamo, le 450 a 4 cilindri di Kove non sono mai arrivate nel nostro paese, e questo è dovuto al fatto che rappresentano una nicchia sulla quale, per il momento, l'importatore non sta puntando. Sul nostro listino stanno di fatto arrivando solo le adventure e le moto da fuoristrada più tecnico, ma non c'è ancora a disposizione una gamma di moto 100% stradali.

Alla luce di questo restyling palesemente ispirato da moto popolari, dubitiamo che la 450R possa arrivare anche da noi, o per lo meno che lo faccia con queste sembianze. Fa anche un certo effetto vedere come una moto dalle linee piuttosto originali sia stata ristilizzata con forme molto più banali e "copiate". Questa logica ci fa subito capire che l'intera operazione non è stata studiata per i mercati occidentali. Ma mai dire mai, perchè nonostante la poca originalità, la moto risulta davvero carina.

 

 

 

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