BMW S 1000 RR 2023: più cavalli, ma non solo...

Forte dell’esperienza in Superbike, l’azienda di Monaco affila gli artigli al suo missile, che ora può vantare un motore più potente

Alessandro CodognesiAlessandro Codognesi

Pubblicato il 29 settembre 2022, 13:39 (Aggiornato il 30 set 2022 alle 09:53)

Il settore delle supersportive è davvero strano. Da una parte, siamo tutti concordi sul fatto che siano diventate inaccessibili, per i costi ma anche per le prestazioni mirabolanti; eppure, ogni volta che qualcuno presenta una nuova moto sportiva, è subito sulla bocca di tutti. Tutti ne parlano, vogliono sapere come si guida, quanto è migliorata…Le aziende lo sanno ed è per questo che, a dispetto dei numeri “piccoli”, continuano a sviluppare le moto sportive, anno dopo anno. E meno male, aggiungiamo noi. BMW non è certo seconda a nessuno in questo e per il 2023 presenta una S 1000 RR rivista e aggiornata sotto molti aspetti, per renderla ancora più competitiva tra i cordoli.

ALETTE DI SERIE COME PER LA SBK M 1000 RR

 

Che salta subito all’occhio sono le nuove alette, le “winglets” per dirla all’inglese. Derivano dall’esperienza in Superbike e dalla versione più sportiva, la M 1000 RR, e anche sulla nuova BMW S 1000 RR sono montate di serie. I vantaggi ormai li conosciamo: minor tendenza all’impennata, migliore accelerazione e maggiore stabilità alle alte velocità. Non sono però l’unica modifica aerodinamica: il cupolino è più alto e la carena è più protettiva. Anche il codino è stato ridisegnato. 

BMW S 1000 RR 2023: la tecnica 

Non è però soltanto una questione estetica: la nuova BMW S 1000 RR porta in dote un motore rivisto in molte componenti, simili a quelle della versione M (soprattutto lato aspirazione). Risultato, ora il 4 cilindri in linea con fasatura variabile ShiftCam eroga la bellezza di 210 CV (+3 CV) a 13.750 giri e 113 Nm. Non bastasse questo, è stato accorciato il rapporto finale (-1 dente di corona) e la batteria alleggerita della M è di serie. Anche l’elettronica è stata aggiornata: ora il DTC (Dynamic Traction Control) include il controllo sull’angolo d’imbardata (Slide Control), grazie a un inedito sensore sull’angolo di sterzo. Questo serve anche a implementare una nuova funzione dell’ABS Pro, che ora permette di derapare in ingresso curva mantenendo l’ABS comunque attivo. Non mancano nemmeno il controllo del freno motore e il quickshifter di serie, che può essere facilmente rovesciato per l’uso in pista. 

Avrete capito che, di fatto, la nuova BMW S 1000 RR è una versione M “standardizzata”, e questo riguarda anche la ciclistica. Di serie infatti troviamo il classico telaio Deltabox in alluminio, ma è stato rivisito nella rigidità (ci sono più aperture) per dare più feeling al pilota, anche a livello di posizione di guida (è più rastremato nella zona delle cosce). Modifiche anche alle sospensioni, che ora di serie sono di tipo tradizionale come sulla M (forcella Marzocchi da 45 mm: in passato c’erano le semi-attive, ora sono optional) e generano quote ciclistiche leggermente più aperte grazie al diverso offset delle piastre di sterzo. Il forcellone è quello della M e prevede diverse regolazioni dell’altezza del pivot, oltre a permettere un cambio ruota decisamente più rapido. Tra gli accessori degni di nota segnaliamo gli ormai classici cerchi in carbonio, vera chicca di BMW. Tre le colorazioni: nera, rossa oppure bianca con grafiche M. 

BMW M 1000 R: è in arrivo una bomba naked

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