Ducati e Aprilia, l'attacco arriverà dal basso: nuove medie all'orizzonte

Ducati e Aprilia, l'attacco arriverà dal basso: nuove medie all'orizzonte© elaborazione grafica InMoto

I due marchi italiani cercano nuovi sbocchi sui mercati soprattutto per contrastare l'avanzata cinese. Si punterebbe su mezzi premium, dal forte appeal e con cilindrate, prestazioni e prezzi abborbadibili che ingolosiscano anche i più giovani

Tamburi di guerra? Da qualche stagione ormai si assiste ad una prepotente avanzata cinese sul fronte dei mercati. I nuovi costruttori asiatici, forti di una politica di prezzi estremamente aggressiva quanto allettante e di un livello qualitativo e stilistico delle nuove moto mano mano crescente, stanno conquistando fette di mercato sempre maggiori. 
Terreno di caccia sono soprattutto i segmenti di fascia medio/bassa di cilindrata: Adventure e Naked, ma anche Modern Classic e inizia a fare capolino anche qualche proposta di stampo più sportivo.

CHI SI FERMA è PERDUTO

Ma qualcosa inizia a muoversi qui da noi per cercare di arginare una scalata che diventa sempre più importante. Le corazzate pronte a issare i vessili si chiamano Ducati e Aprilia. Due marchi che il mondo ci invidia e che sarebbero pronte a raccogliere il guanto di sfida, andando a stuzzicare i palati fini ma anche un'utenza più giovane oggi fortemente distratta e che rappresenta un cruccio non da poco se si guarda al futuro del motociclismo. Da entrambi i Marchi nostrani non ci si può aspettare altro che prodotti di alto appeal, che peschino a piene mani dal mondo delle sorelle maggiori, mezzi decisamente apprezzati a livello commerciale quanto di immagine.

DUCATI, ARRIVERà UNA NUOVA FAMIGLIA DI MEDIE?

Alcune indiscrezioni parlano di novità che dovremmo vedere nel giro di un paio di stagioni e riguardano una famiglia di moto che potrebbe sfuttare la base tecnica del nuovo Granturismo V4. Siamo nel campo delle ipotesi ma viene facile immaginare una mossa che porterebbe alla realizzazione di tre proposte in scala delle varie Panigale/Supersport, Multistrada e Streetfighter. Una gamma di "ingresso" nel mondo Ducati, con fattore comune un motore bicilindrico parallelo (vedi elaborazione grafica) con cilindrata di 600-700 cc che vedrebbe declinata la sportività verso mezzi più abbordabili sia in termini di prezzo che di prestazioni, fermo restando l'innegabile fascino dei prodotti bolognesi.

APRILIA, PRONTA A VOLARE BASSO?

Da Noale, dopo il fortunato trittico delle 660 (con ordini per RS, Tuono e soprattutto Tuareg in forte crescita), la prossima novità porterebbe la Casa del Leone di Venezia verso il mondo delle 400 cc. Già da tempo di parla dell'arrivo di una medio/piccola (o di una famiglia anche in questo caso) che sfrutti la base del motore 660 con la parte calda (quindi cilindri e teste) rivista per una riduzione di cubatura. Qualcosa si sta muovendo.

A livello estetico ci attendiamo un family feeling con le sorelle maggiori, mentre sul piano ciclistico qualcosa cambierà, per adattare la struttura alla minore cilindrata e cavalleria. In questo caso si parla di uno schema misto a traliccio (simile ma non identico al layout delle fu bicilindriche 750 e 900) che consentirebbe di tenere bassi i costi di produzione e prezzo finale.

Insomma se in Cina suonano i tamburi in Italia ci si prepara agli squilli di tromba, e che squilli. Probabilmente siamo agli inizi di una contromossa sul fronte dei mercati che non potrà che fare del bene: agli appassionati.

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