Monopattini, un’altra vittima (e il casco non è ancora obbligatorio)

Monopattini, un’altra vittima (e il casco non è ancora obbligatorio)

Un uomo, nella provincia di Forlì-Cesena, è caduto dal mezzo e ha battuto la testa sull’asfalto: non indossava il dispositivo

Redazione - @InMoto_it

Quattordici. Sono queste le vittime di incidenti in monopattino avvenute negli ultimi due anni (una del 2020, 12 nel 2021 e un’altra adesso, la prima del nuovo anno) secondo i dati dell’Osservatorio Asaps, l’Associazione sostenitori Polstrada. Un numero preoccupante che si somma ai numerosi incidenti, non mortali, che hanno coinvolto questi mezzi e dei quali ancora si attendono ti dati totali sul 2022. Se consideriamo che a settembre scorso Roma ha registrato il +400% di sinistri gravi, questo la dice lunga su cosa dobbiamo aspettarci riguardo ai numeri di tutta Italia. Tornando alle vittime, l’ultima è un 45enne della provincia di Forlì-Cesena che mentre viaggiava sul mezzo è stato urtato dallo specchietto di una Jeep che a sua volta lo stava sorpassando. L’uomo, che non indossava il casco, è caduto battendo la testa sull’asfalto. È morto durante il trasporto in ospedale.

Regole non ancora sufficienti

E pensare che poco tempo fa, ci si aspettava che le nuove regole del Codice della Strada potessero dare una stretta: intervenire, insomma, su un fenomeno che ormai appare fuori controllo ma che potrebbe migliorare già con l’introduzione del casco obbligatorio per tutti, e non solo per i minorenni (e su questo alcuni Comuni sono intervenuti imponendo agli utenti di indossare il dispositivo di protezione). Ed è di questo avviso anche il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni: “Le nuove regole introdotte dal decreto Infrastrutture non pare abbiano aiutato al momento e necessitano assolutamente di urgenti modifiche, come l’introduzione dell’assicurazione obbligatoria, del targhino identificativo e della limitazione nella circolazione alle sole strade urbane, eliminando la circolazione sulle strade extraurbane prive di pista ciclabile dove questi veicoli possono oggi circolare anche di notte”. E continua, è “una situazione che moltiplicherà il rischio per questa nuova categoria di conducenti. Nel frattempo il decreto ha anche ridotto del 50% l’importo di quasi tutte le sanzioni per i monopattinisti. Ognuno può trarre le proprie considerazioni”.

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