Commercio di ricambi moto: sequestrati pezzi per oltre 100mila euro

Commercio di ricambi moto: sequestrati pezzi per oltre 100mila euro

La Guardia di Finanza di Padova ha fermato una coppia che da anni portava avanti l’illecito e aveva creato una società con rivendita in tutto il mondo

Redazione - @InMoto_it

Smerciavano accessori e pezzi di ricambio rubati di moto delle più note case del settore da diversi anni, ma finalmente sono stati fermati dalla Guardia di Finanza di Padova che ha emesso misure cautelari a carico di una coppia, accusata di ricettazione e furto, e ha sequestrato materiale per un valore totale di 100mila euro.

La truffa

L’arresto è avvenuto al termine di un’indagine condotta dal gruppo Gdf di Padova, appunto, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica. Oltre alla coppia ci sono anche altri due indagati. Lo smercio della refurtiva avveniva attraverso la collaborazione di un dipendente infedele di una società di logistica operante nel settore. La rivendita veniva poi organizzata utilizzando inizialmente piattaforme di commercio elettronico piuttosto conosciute, come Subito.it o eBay.com. Andando avanti con l’illecito, i due principali responsabili avevano costituito una ditta individuale, con deposito a Padova, sia per attribuire una parvenza di legalità sia per aumentare l'illecito giro d’affari. Si erano anche dotati di un sito web di settore, sul quale venivano pubblicati gli annunci relativi alla merce (rubata) messa in vendita, poi piazzata non solo in Italia, ma anche all’estero, fino in Giappone e Australia.

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