Multato in moto, ci prova: c’era mia madre alla guida

Multato in moto, ci prova: c’era mia madre alla guida

Un 48enne per evitare i farsi togliere punti dalla patente, ha dato la colpa all’anziano genitore, falsificando la firma. Ha patteggiato e pena sospesa

Redazione - @InMoto_it

Dichiara il falso dopo una multa in moto, ma viene scoperto e condannato a otto mesi di reclusione. Sono le conseguenze di quanto accaduto ormai diverso tempo fa, i fatti risalgono all’estate 2018, quando un uomo di 48 anni ha ricevuto un verbale di contestazione per violazione del codice della strada dalla polizia di Vicenza e invece di confermare (e farsi togliere qualche punto dalla patente) ha inventato una storia alquanto bizzarra e poco credibile.

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La grande bugia

L’uomo, residente nel paesino di Monticello Conte Otto in provincia di Vicenza, ha compilato il modello ricevuto dichiarando come conducente della moto multata la madre, un’anziana signora. Inconsapevole (?) che questo lo avrebbe potuto mettere in una situazione assai più grave, il motociclista ha deciso di dichiarare il falso. Purtroppo per lui, una volta lette le dichiarazioni fasulle, gli agenti hanno cominciato a indagare: non era infatti credibile per nessuno che una pensionata potesse sfrecciare a tutta velocità per le strade di Vicenza. Ad aggravare ulteriormente la posizione del 48enne, la falsificazione della firma della mamma che si assumeva la responsabilità della violazione al codice della strada e della multa, con relativa decurtazione dei punti dalla patente. Niente da fare per il figlio bugiardo, che è stato indagato per i reati di falsità materiale ed ideologica commessa da privato in atto pubblico. La recente notizia, siamo ai primi di ottobre 2021, è che l’uomo ha patteggiato otto mesi di reclusione, pena che gli è stata sospesa dal giudice.

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