Ambientalisti protestano per le gare enduro: “Distruggono il terreno”

Ambientalisti protestano per le gare enduro: “Distruggono il terreno”

Dopo la Sei giorni internazionale di enduro tra agosto e settembre nel Tortonese esplodono di nuovo le polemiche sulle condizioni dei sentieri

Redazione - @InMoto_it

A seguito della Sei giorni internazionale di enduro, svoltasi dal 30 agosto al 4 settembre scorsi in Val Curone, Valle Staffora e Val Grue, nel Tortonese in provincia di Alessandria, ci sono state molte polemiche. Al centro della questione (ma non è la prima volta), le condizioni del terreno dopo le gare che le 30 associazioni del Forum SentieriVivi4P hanno descritto come “un quadro impietoso”.

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Le accuse

I percorsi sui sentieri sono ridotti a profonde arature e alla frantumazione della parte superficiale del terreno - spiegano -. Ci sono dai 10 ai 20 cm di polvere dovuta alla macinazione del terreno causata dal passaggio delle 630 moto con le ruote tassellate. Il risultato è identico al lavoro delle macine di un mulino, come se tutto il terreno vi fosse passato sotto, producendo farina mista di arenaria, facilmente inalabile”. Alla base di tutto, secondo le associazioni ambientaliste, c’è la mancanza di rispetto per il territorio, in particolare l’erosione dei sentieri su cui passano le moto con pneumatici tassellati.

Per questo chiedono a gran voce uno studio dell’impatto di queste gare sul mondo vegetale e animale: “Sono aspetti che non si riescono nemmeno a immaginare, ed è su questa ignoranza che si può dichiarare che non ci sono stati problemi e auspicare altre gare come carta vincente per il territorio, quando così non è stato”. A ciò si aggiunge, sempre secondo il Forum degli ambientalisti, che alcuni terreni siano stati percorsi per quattro giorni, mentre la legge regionale prevede che i comuni possano autorizzare gare non superiori a tre.

In situazioni del genere, non c'è mai una parte che ha del tutto torto e una che ha del tutto ragione: forse sarebbe il caso di sedersi e discutere per trovare un punto d'incontro.

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