Marzo 2021

NOTIZIE DAL MONDO
di Andrea Padovani

TRE FATTI mi hanno colpito in questo primo mese dell’anno. Il primo riguarda la Dakar che ha tagliato il traguardo qualche settimana fa; una competizione che trae la sua fama da quella che un tempo era avventura vera. Quella che si svolgeva nei deserti africani, dove l’imprevisto era vero imprevisto, l’assistenza limitata, il fascino infinito. Bene, di quell’epoca oggi è rimasto poco: la Dakar è diventata un rally tirato e impegnativo come una prova del Mondiale Enduro, tecnico e durissimo per chi l’affronta e per i mezzi meccanici. Pericoloso sì, ma forse non avventuroso come in passato. Il destino ha uno strano senso dell’umorismo, visto che proprio nelle date in cui si svolgeva la Dakar di quest’anno è venuto a mancare una leggenda di questa specialità, Hubert Auriol. Ero solo un ragazzo, ma ricordo come fosse ieri le immagini televisive del suo arrivo alla penultima tappa della Parigi-Dakar del 1987, in lacrime, con entrambe le caviglie spezzate, in sella alla sua Cagiva. Hubert l’Africain, vincitore sulle due e sulle quattro ruote, incarnava lo spirito della Dakar. Di quella Dakar. Ciao Hubert.(...)

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