Luglio 2020

Un silenzio assordante
di Andrea Padovani

Ai primi di maggio, una parte dell’Italia che lavora è ripartita. Ai primi di giugno abbiamo iniziato a uscire di casa respirando aria di libertà. E già queste sono due buone notizie dopo mesi devastanti sotto molti punti di vista. La pandemia sembra abbia allentato la sua presa mortale. Rimane il fatto che due mesi di fermo totale si faranno sentire sul PIL e nei bilanci delle aziende a fine anno. L’autunno che ci aspetta metterà a dura prova il “sistema Italia”. Ma qualcosa sembra muoversi. I dati relativi alle vendite di maggio (la data di riapertura delle concessionarie risale a lunedì 4) fanno ben sperare visto che il mercato moto e quello scooter pagano solamente l’11,4% e il 9,6% allo stesso mese dell’anno scorso. Chi doveva comprare, insomma, lo ha fatto comunque appena ne ha avuto la possibilità. È presto per dire se questo sarà il trend nel breve e medio termine. Certo è che poteva andare decisamente peggio. Anche perché, va ricordato che quello delle due ruote è un mercato dalla forte stagionalità e se consideriamo i primi 5 mesi del 2020 siamo a (...)

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