Corso di guida sicura - Il passeggero

Corso di guida sicura - Il passeggero

Redazione - @InMoto_it

La guida in due: il miglior passeggero è quello che... sembra non esserci     L’ultima puntata del nostro corso di guida sicura si occupa del passeggero, un elemento “accessorio” che spesso ci troviamo a trasportare sia per brevi tragitti, sia per viaggi lunghi, magari durante una vacanza. Vediamo come si deve comportare il “secondo” per rendere la vita facile al pilota. 13. Il passeggero Finora abbiamo imparato a curvare spostando il nostro corpo, pertanto è chiaro che se il pilota compie tutte le procedure giuste e il passeggero si oppone, la curva non sarà perfetta, anzi. Dobbiamo metterci in condizioni di guidare e di curvare in maniera da non sentire minimamente il peso del nostro passeggero. Come? Prima di tutto, il passeggero deve tenersi saldamente alla moto minimo con una mano, e mai alle braccia del pilota, stringere con le gambe il pilota, saldo ma elastico. Dovrà inoltre guardare la strada: abbiamo visto melle puntate precedenti che il pilota deve guardare la curva, la stessa cosa dovrà fare il passeggero, anzi addirittura precedere il pilota stesso. Se stiamo impostando a destra, e il passeggiero guarda a sinistra, è chiaro che avrà la testa e il casco orientati dalla parte opposta. Questo comporta una distribuzione dei pesi sbagliata e contraria, mentre è importante che pilota e passeggero siano “saldati” nei movimenti, aderenti petto/schiena e leggermente inclinati avanti, ma mai rigidi. con3 Nelle frenate e nelle accelerazioni è molto importante non appendersi o spingere il pilota, i trasferimenti di carico vanno preceduti. Il passeggero non dovrà mai appendersi, tenersi con le braccia, dovrà sempre far conto che tra i suoi punti di contatto e il pilota ci siano mille uova. Il miglior esercizio è quello di abituarsi a restare in equilibrio tenendosi il meno possibile con le braccia e con le mani, appunto per non rompere le uova! Il passeggero che stringe troppo le mani o le braccia, lo fa semplicemente perché non è in assetto col pilota. Ricordate: il peso del pilota e quello del passeggero concorrono nella guida, uno spostamento all’interno della curva nostro e suo sono la base per far girare bene la moto, purché siano tutti e due nella stessa direzione. Se il passeggero in una curva a destra sposta il corpo verso l’alto, tende a rimanere dritto, per forza il pilota dovrà inclinare ancora di più la moto per girare, rischiando di più inutilmente. Se fosse il contrario, la moto girerebbe con il minor angolo di piega possibile. Ci vuole esercizio... con2

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