Il Sud dello Stivale ha davvero tanto da offrire a noi motociclisti. Come dimostra questo itinerario in Calabria, tra i monti del Parco Nazionale della Sila, alla scoperta di un territorio talmente affascinante da rimanere impresso nel cuore e... ben stampato sulle spalle degli pneumatici. Questo, grazie a strade coinvolgenti, immerse in una natura al massimo del suo splendore. Se poi siete buongustai, avrete trovato letteralmente pane per i vostri denti. 

Da Cosenza a Camigliatello: 40 km circa 

Da Cosenza, imboccate la veloce SS107 fino a Spezzano Piccolo, quindi uscite dalla superstrada e proseguite lungo la SP 256, che non è altro che il vecchio tracciato della SS107 silana-crotonese, direttrice che univa la costa del Tirreno a quella dello Ionio: questa strada rappresenta parte del tracciato della gara automobilistica "Coppa Sila" e si arrampica, una curva dietro l’altra, fino al valico di Montescuro. Buon divertimento! 

Raggiunta la cima, dopo una breve sosta panoramica, si prosegue in picchiata verso Moccone, nel fitto della pineta, tra suggestivi giochi di luce. Da qui, l’itinerario prosegue fino alla vicina Camigliatello, per poi continuare alla volta del lago Arvo.

Da Camigliatello al Lago Ampollino:  75 km circa 

Un velocissimo trasferimento sulla superstrada SS107 in direzione Crotone-Lorica, e si imbocca lo svincolo Lorica-Lago Arvo. Parte da qui un bel misto veloce condito da ottimi ingredienti: lunghi curvoni, ampia carreggiata e traffico scarso. Raggiunta la SS108 bis, si svolta in direzione Lorica: ancora pieghe su ottimo asfalto, mentre l’azzurro del lago inizia a filtrare suggestivo tra gli alberi. A questo punto, chiudete il gas e aprite le narici: verrete investiti da celestiali profumi di carne alla brace. All’inizio dell’abitato di Lorica, sulla sinistra, un chiosco con tavoli all’aperto è l’ennesima occasione di sosta per assaporare squisiti prodotti silani. 

Lasciata Lorica, si continua a costeggiare il lago Arvo lungo la SS108 bis, con le acque azzurre, che trafiggono il verde intenso dei prati. La prossima destinazione è un altro affascinante bacino, il lago Ampollino, immerso tra i paesaggi della cosiddetta “Sila piccola”: animali al pascolo, coltivazioni d’alta quota e un nastro d’asfalto sinuoso, che incide un territorio di grande bellezza. Uno dei tanti posti magici, lungo lo Stivale, rimasti fuori dalle rotte turistiche. Imperdibile una sosta per respirare a pieni polmoni i profumi del bosco e per godere dei mille scorci offerti dal lago Ampollino, dalla particolare morfologia che si sviluppa in lunghezza.

Dal lago Ampollino al lago Cecita: 50 km circa 

Sono tre i laghi – ognuno diverso dall’altro, ognuno a suo modo affascinante – toccati da questo intrigante itinerario. Dall’Ampollino, si prosegue per San Giovanni in Fiore. La strada prende subito a raggomitolarsi in un suggestivo toboga di curve: una delizia per gli amanti della piega. Superato San Giovanni in Fiore, si percorre un altro breve tratto di superstrada SS107, stavolta in direzione Cosenza. Pochi chilometri, e si svolta a destra per Villaggio Germano. Si entra nella parte più selvaggia del percorso: una tortuosa serpentina d’asfalto, che si infila nel cuore profondo della Sila, nel fitto del bosco. Sarete solo voi e il rombo della vostra moto. Accostate un istante, spegnete il motore e assaporate la sensazione indescrivibile di tanta magnifica solitudine. Da evitare, lungo il percorso, le prime indicazioni sulla sinistra per Camigliatello: proseguite dritto in direzione Longobucco e solo alla fine della strada principale, dopo diversi chilometri, svoltate a sinistra per Camigliatello-Lago Cecita.

Dal lago Cecita a Camigliatello:  90 km circa

Un altro lago stupendo, il Cecita. Il consiglio è di prendersi un po’ di tempo per andare alla sua scoperta. Dopo aver goduto di tanta bellezza, di nuovo in moto, si seguono le indicazioni per Acri, fino alla bellissima SS660: improvvisamente il paesaggio cambia - una sorta di angolo di Toscana in terra calabra. Arrivati ad Acri, ancora curve fino a raggiungere Luzzi: indicazioni chiare e percorso che fila via veloce. La strada che da Luzzi torna ad arrampicarsi verso la Sila - ovvero, la celebre Luzzi/Sambucina - è lo scenario di una nota gara di cronoscalata in salita, come testimoniano le strisce disegnate sui muretti delle curve, che si incontrano lungo il tracciato. Giunti all’abbazia della Sambucina, una visita e si torna in sella. Al bivio con la SS279, si svolta a sinistra in direzione Moccone - Camigliatello.  Se le luci sono quelle del tramonto, facile farsi rapire dalle mille cromie degli ultimi chilometri di questo incredibile percorso.

Da non perdere

# Una passeggiata lungo le sponde del selvaggio lago Cecita. Un po’ di relax su quelle verdissime del lago Arvo. Le vedute lungo la strada tra i boschi dell’Ampollino

# La bella Cosenza, con il centro storico, il duomo e il castello svevo, senza dimenticare una sosta allo storico caffè Renzelli. Imperdibile corso Mazzini, salotto buono della città, disseminato di sculture di celebri artisti, tra cui De Chirico e Dalì.

# I cosiddetti “Giganti della Sila”, pini di dimensioni incredibili, con circonferenza alla base dai 2.5 ai 6 metri, e un’altezza dai 30 ai 43 metri. Per sperimentare in prima persona l’effetto Lilliput tanto caro a Gulliver. 

# Una passeggiata lungo il vivace corso di Camigliatello, tra botteghe locali e prodotti tipici. 

# La Sambucina, nei pressi di Luzzi, antica abbazia benedettina di origine medievale, fondata intorno al 1140.