Su dolci rilievi ricoperti di olivi a pochi chilometri dal confine con la Toscana, Canino è immerso in un territorio ricco di storia che affonda le sue radici nel periodo etrusco. Qui da tempo immemorabile si produce un olio extravergine di oliva tra i più pregiati d’Italia: un’occasione per gustarlo la darà – dal 5 all’8 dicembre - la Sagra dell’Olivo, che tornerà con il suo ricco programma di assaggi, intrattenimenti, spettacoli teatrali e rievocazioni storiche. Sarà possibile degustare l’olio novello, oltre che nei ristoranti tradizionali, anche nei tipici cantinoni aperti per l'occasione e nello stand della bruschetta, conoscerne da vicino il processo di produzione con le visite guidate all’interno dei frantoi, acquistarlo presso gli stand degli oleifici e gustarlo sulla bruschetta più grande del mondo.

Nel paese in provincia di Viterbo dove meritano una visita il palazzo Bonaparte, la fontana Farnesiana e il palazzo del Municipio, giovedì 5 dicembre apriranno i mercatini artigianali e food nel centro storico, mentre il giorno successivo sarà la volta degli spettacoli itineranti, degli antichi mestieri e dei giochi medievali. Il 7 dicembre sono in programma le danze medio-orientali, la cerimonia di donazione dei ceri e l’inaugurazione della mostra temporanea “Gli ultimi re di Vulci”; l’8 dicembre il gran finale con la corsa ciclistica, le danze rinascimentali, la bruschetta più grande del mondo e la sfilata dei cortei storici curata dal Corteo Storico Paolo III di Farnese.

Ancora nel Lazio ma spostando a Oliveto Sabino, il 7 dicembre l’accensione dell’albero della “gnommera” darà il via ai festeggiamenti per il Natale. La “gnommera” è il gomitolo di lana con cui le mamme e le nonne del posto passavano le lunghe serate invernali a cucire ad uncinetto le coperte di lana, che avrebbero rivestito di colori variopinti i letti. Una tradizione che – grazie al progetto “Il filo che unisce” – è stata trasferita sull’albero delle feste, attraverso centinaia di metri di lana che le donne hanno trasformato in più di mille mattonelle ad uncinetto; gli uomini, dal canto loro, hanno provveduto nel frattempo alla realizzazione di una struttura in ferro completamente smontabile e abilmente progettata. Il coinvolgimento degli abitanti del posto è stato insomma massimo, e le feste prenderanno il via sabato con l’inaugurazione dell’albero e l’accensione dell’illuminazione, in occasione delle quali ci sarà Babbo Natale, oltre ai dolci casarecci offerti dall’organizzazione e alla pizza e mortadella con il vin brulé. A circa 20 km di distanza da Rieti e dalla Valle Santa, a 7 dal Lago del Turano e a 70 da Roma, Oliveto Sabino è un grazioso borgo famoso per il suo olio extravergine di oliva e dominato dal palazzo signorile del 1400, di proprietà della nipote del generale Armando Diaz. 

Dal Lazio all’Emilia-Romagna, a Bobbio (Piacenza) la sagra della lumaca in programma l'8 dicembre darà il via ai festeggiamenti in vista del Natale. A fare gli onori di casa saranno le lumache alla bobbiese opercolate o “con il tappo invernale”, vanto delle tavole locali che tradizionalmente vengono consumate la sera dalla Vigilia: un prodotto di alta qualità, selezionato accuratamente dalle aziende elicicole operanti nella zona. Ci sarà poi spazio per panettone, croccante, focaccia con ciccioli e vin brulè, fra tradizione gastronomica e divertimento. Ad accompagnare il tutto sarà la Mostra dei prodotti tipici della montagna, mentre i visitatori potranno curiosare fra i banchi dell’oggettistica natalizia nella suggestiva cornice del borgo antico di Bobbio, nel quale spiccano l’Abbazia di San Colombano, il Castello Malaspina, il Duomo, la Chiesa di San Lorenzo, il Palazzo Trecentesco e il Convento di San Francesco.

A cura di www.fuoriporta.org