Il Monferrato, uno dei territori più interessanti dell’intero Piemonte, e Borghi, grazioso paese romagnolo legato a doppio filo alla sua ricetta più rappresentativa. E’ qui che si celebreranno le migliori sagre del weekend, in attesa dello storico appuntamento con il pecorino romano di Nepi.

Quello tra il riso e le rose potrebbe sembrare un abbinamento forzato, ma se si pensa che maggio è il mese delle rose e che siamo nella terra per eccellenza del riso piemontese, ecco che l’accoppiata non può che risultare vincente.

E così tornerà, dal 5 al 20 maggio,  “Riso & Rose in Monferrato”, una manifestazione che si articolerà in tre fine settimana coinvolgendo oltre 30 comuni del territorio; a partire da Monferrato, dove meritano una visita il Castello dei Paleologi, la torre civica alta 60 metri, la cattedrale di Sant’Evasio e la Sinagoga nell’antico Ghetto ebraico. Anche quest’anno si confermerà la formula ormai collaudata con successo: un unico contenitore per circa una trentina di eventi, che accompagneranno i partecipanti in un percorso tra enogastronomia, florovivaismo, arte e hobbistica femminile. Il Monferrato, infatti, coniuga un paesaggio in gran parte integro nei suoi caratteri originali a un’ampia e variegata offerta commerciale: dall’oro di Valenza alle Terme di Acqui, dai cappelli di Alessandria al cioccolato di Novi, dai vini di Gavi a quelli di Asti, Canelli, Vignale e Casale.

Spostandosi in Emilia-Romagna, Borghi - dove meritano una visita il centro storico e in particolare le Mura Malatestiane, i resti della Rocca, il Torrione e le Chiese di Santa Croce e di San Cristoforo - aprirà le sue porte il 5 e il 6 maggio per la Sagra del bustrengh. Si tratta di una specialità davvero particolare, a metà tra una torta e una focaccia, tra un dolce e una pietanza salata, realizzata con più di 20 ingredienti diversi dalle massaie del paese in provincia di Forlì-Cesena. In tanti, in questo tratto della Romagna, ne rivendicano la paternità, e che ognuno custodisce gelosamente la propria ricetta, che ha subito diversi mutamenti negli anni a seconda dei gusti personali e delle disponibilità alimentari. Intorno a questa delizia, a Borghi è stato costruito un evento che ha in programma non solo degustazioni, ma anche spettacoli musicali, balli popolari, animatori di strada, pittori e artigiani che rievocheranno gli antichi mestieri; partendo da qui, è inoltre possibile visitare nel raggio di pochi chilometri Savignano sul Rubicone, Santarcangelo di Romagna e San Marino.

Poi giusto qualche giorno di attesa, e il 12 e 13 maggio? a Nepi tornerà la “Sagra del Pecorino e del Salame Cotto”: ad affiancare quest’anno il delizioso formaggio sullo scranno più alto della kermesse, sarà l’insaccato che da poche settimane ha ottenuto la Denominazione Comunale di origine; ad attendere i visitatori nella “città dell’acqua” in provincia di Viterbo sarà insomma un vero e proprio trionfo di sapori e profumi unici.

A cura di www.fuoriporta.org