Yamaha Neo's 2022: i voti del #sottoesame

Yamaha Neo's 2022: i voti del #sottoesame

Il ciclomotore di Iwata perde il motore a combustione e guadagna la propulsione elettrica. Il progetto è tutto nuovo ed è il primo passo verso la mobilità elettrica "alla giapponese". L'abbiamo provato e gli diamo i voti

08.04.2022 11:10

Il Neo's è nato nel 1997 come cinquantino a ruote basse in grado di contrastare i best seller in Europa. Qualcuno di voi se lo ricorderà con il nome di MBK Ovetto, e ricorderà anche i due occhi vispi e la linea filante e morbida del suo design non troppo sportivo ma nemmeno troppo elegante. Questo Neo's 2022 è una reinterpretazione elettrica dello stesso concetto, è uno step importante per tutte le case produttrici del Sol Levante, perchè si tratta del primo ciclomotore "zero emission" studiato in Giappone che aprirà la strada alle Big Four in questo specifico segmento della mobilità urbana elettrica. Ecco come se l’è cavata alla prova del nostro #SottoEsame.

Design

Dal vivo è molto più evidente l'ispirazione al Neo's del secolo scorso, perchè si riescono a percepire meglio anche proporzioni e ingombri che sono molto simili all'originale. Il doppio faro anteriore non è più a doppio proiettore ovale, ma i due occhi sono più geometrici e incorniciati insieme. In mezzo ai due si trova - nascosto - l'abbagliante. Anche il posteriore richiama le forme del codino del vecchio modello, ma i designer hanno deciso di separare il faro/indicatori e metterlo "fluttuante" sul portatarga, una scelta che non trova riscontro nel passato, ma che esalta la particolarità delle luci a LED racchiuse in una lente trasparente che da l'idea di qualità e personalità. Avrei preferito un più classico faro incassato nel codino in vero stile Ovetto. C'è anche una modanatura centrale in plastica nera che attraversa lo scudo e il codino, mentre ai lati di scudo e pedana il profilo non è verniciato e funge da protezione in caso di caduta. In generale il design ci è piaciuto perchè rimane sobrio e ben proporzionato, coerente col passato e sufficientemente "futurista", con scelte di stile che ci fanno capire che si tratta di un prodotto di qualità medio/alta. VOTO: 8

Contenuti tecnici e dotazioni

L'architettura tecnica del Neo's punta a massimizzare l'utilizzo dello spazio in funzione dell'abitabilità a bordo e del design. Il punto su cui ruota tutta l'essenza di questo ciclomotore è il motore elettrico sul mozzo posteriore, con la parte elettronica nel carter e le batterie nel sottosella. Non avendo ingombri meccanici nella parte centrale dello scooter c'è spazio per due batterie sottosella (una sola di serie, la seconda è optional) e per un casco demi-jet. La ciclistica è una classica forcella telescopica anteriore e carter monobraccio dietro, i freni sono a disco davanti e tamburo dietro e i cerchi da 13" calzano gomme da 130 al posteriore e 110 all'anteriore, misure piuttosto sportive. La capacità di una singola batteria agli ioni di litio ad alta densità è di 50,4V/19,2Ah e pesa 8 kg, per una autonomia dichiarata di 37 km (38,5 km in modalità Eco con velocità massima limitata a 30 km/h). La ricarica 0-100% richiede 8 ore, mentre 20-80% sono 4 ore. L'autonomia con una sola batteria è comunque abbastanza limitata, per fortuna c'è l'opzione della seconda (da comprare a parte) che lavorando in serie e non in parallelo, raddoppia l'autonomia aggiungendo altri 37 km teorici, che però nella pratica sono molti meno. VOTO: 7

Ergonomia e Comfort

La cosa che più ci ha colpito del Neo's è che si tratta di un ciclomotore accogliente, dalla posizione di guida comoda e dalle dimensioni giuste. La filosofia Yamaha e l'esperienza con i 50cc si possono rivedere in questa nuova creazione elettrica che prende le distanze dalla produzione cinese del settore. La triangolazione sella-manubrio-pedana è ottimale anche per i più alti (non si tocca mai lo scudo con le ginocchia), e il passeggero ha una porzione di sella abbondante e pedane dedicata molto arretrate. La posizione di guida è stata realizzata proprio prendendo ispirazione dal Neo's del 1997, che era già al tempo uno dei ruote basse più comodi e accoglienti del mercato. In marcia le sospensioni sono ben frenate ma rigide, e se uniamo il rivestimento sella un po' troppo duro, abbiamo una guida non molto morbida che richiama molto più gli scooter sportivi che i commuter casa-lavoro. VOTO: 7.5 

Piacere di guida

Sulle strade di Amsterdam ne abbiamo viste di tutti i colori: asfalto liscio, rovinato, pavè, incroci a bruciapelo, ciclisti suicidi, pedoni incoscienti, furgoni contromano, zone pedonali, ciclabili... abbiamo fatto di tutto con forte vento e qualche scroscio di pioggia... praticamente un hard test perfetto per uno scooter cittadino. Quello che più ci ha colpito del Neo's è senza dubbio la maneggevolezza. I pesi sono tutti spostati verso il basso e nella guida a bassa velocità la reattività ai cambi di direzione è notevole. Il motore nel mozzo aiuta a limitare le masse non sospese a tutto vantaggio della sensazione di facile controllo, facendoci percepire lo scooter come più leggero di quello che è davvero (90 kg senza le batterie, 106 con entrambe installate). ci è piaciuta l'accelerazione fluida e costante fin dai primi centesimi di apertura del gas, morbido e setoso, mai imprevedibile. La combinazione di erogazione burrosissima e completo controllo del mezzo a bassa velocità permette di seguire anche i pedoni con un filo di gas costante e con entrambi i piedi sulle pedane... sorprendente! Di negativo c'è un assetto che trasmette molto le asperità dell'asfalto sulla schiena. Questo è dovuto alla combinazione di sospensioni rigide (ma ben frenate) e sella ampia ma dura. Se solo uno di questi due elementi fosse stato più morbido e confortevole, avremmo avuto meno la sensazione di troppa rigidità del mezzo. VOTO: 8,5

Rapporto qualità/prezzo

Yamaha NEO's 2022

Yamaha NEO's 2022

La Casa del Diapason lancia la nuova versione del suo scooter elettrico, che rinnova il telaio, si fa più elegante e promette sensazioni piacevoli alla guida. La batteria è posizionata sotto la sella piuttosto che sotto la pedana, con autonomia da 37 km con carica completa. I fari sono a LED, mentre la connettività è affidata all'app MyRide

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Il Neo's arriverà sul mercato da giugno a 3.199 euro in due colorazioni (Midnight Black e Milky White) in allestimento con una sola batteria, la seconda sarà offerta come optional ad un prezzo ancora da definire, ma che in Yamaha stimano sia appena sotto i 1000 euro. Questo significa che per lo scooter al meglio della sua autonomia (necessaria, a parer nostro) si spendono più di 4.000 euro, che è un prezzo importante anche se la qualità complessiva del mezzo è senza dubbio alta. Sarà interessante vedere quanto i nuovi incentivi riusciranno ad abbassare il listino. VOTO: 7

Conclusioni

Nel complesso uno scooter ben fatto, piacevole nello stile, rifinito a punto e dalla posizione di guida accogliente, che ha come suo punto forte la guida stabile e sicura a tutte le andature e in tutte le condizioni, da passo d'uomo alla velocità massima di 48 km/h. Durante la presentazione l'hanno definito un "coltellino svizzero", ed effettivamente la similitudine calza, perchè si adatta a qualsiasi contesto cittadino con una versatilità quasi perfetta. Avremmo preferito un filo di comfort in più e qualche chilometro in più di autonomia, perchè i 37 km dichiarati per una batteria sono stati in realtà 25,1 (quasi sempre a manetta) e a fine giro abbiamo percorso 31,6 km con ancora 2/3 della seconda batteria rimanenti. A conti fatti, 'autonomia reale da 100% a 0 con due batteria sta fra i 50 e i 55 km.
VOTO COMPLESSIVO: 8

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