Un piccolo “ruote alte” dal prezzo molto abbordabile, adatto ad un’utenza prettamente urbana e decisamente indicato anche per il pubblico femminile Per chi prova l’esperienza di spostarsi utilizzando uno scooter, diventa molto difficile riuscire a concepire qualunque altro mezzo per muoversi rapidamente in città. Infatti le 2 ruote a motore restano comunque il sistema più pratico e veloce e non hanno rivali tra gli altri mezzi di trasporto, pubblici o privati. Nei centri storici congestionati dal traffico, i numeri delle vendite danno ragione agli scooter a ruote alte e con cilindrata fino a 150 cm3, cioè mezzi facili da condurre per tutti e dai costi ridotti. L’Xenter è un modello nuovo pensato per la massima praticità d’utilizzo, con il quale la Casa dei tre diapason sferra un deciso attacco a questo segmento, mirando dichiaratamente a sfidare l’attuale leader del mercato (l’Honda SH). Questo ottavo di litro Yamaha si affianca alla versione di 150 cm3, con la quale condivide tutti i particolari a parte cilindrata e prezzo. La possibilità di acquistare un Xenter si allarga pertanto anche ai sedicenni, oltre che ai principianti, al prezzo di 2.890 € f.c. comprensivo di parabrezza e bauletto. DA FERMO Definito dalla Yamaha stessa uno “beautility”, combinazione delle parole bellezza e utilità, l’Xenter mantiene il giusto mix tra eleganza e sportività tipico di tutta la gamma scooter Yamaha, con il familiare doppio fanale anteriore dalla forma a mandorla e una preziosa unità posteriore a led. La linea pulita dell’Xenter è ottenuta adottando di serie un parabrezza fatto su misura, che quindi si integra molto bene col frontale, oltre a comprendere i pratici paramani. La vista posteriore è alleggerita dalla mancanza delle sospensioni, tipiche per questa categoria, e anche il bauletto posteriore da 39 litri, direttamente realizzato da Yamaha per l’Xenter, non stona affatto con il resto. Oltre che sugli accessori, il tentativo di offrire qualcosa in più rispetto alla concorrenza si vede anche sullo studio ergonomico, i cui risultati sono una pedana totalmente piatta e piuttosto ampia, ottenuta mantenendo il retroscudo il più verticale possibile per lasciare spazio alle gambe. Molto pratici risultano anche il gancio pieghevole appendi-borsa posto sotto al blocchetto della chiave e il piccolo vano portaoggetti con sportellino di chiusura, che, posizionato sul manubrio, risulta molto pratico. Per permettere un miglior appoggio a terra, la parte frontale della sella è opportunamente svasata lateralmente, mentre subito più indietro una corposa imbottitura si fa carico del comfort. Alzando la sella si accede al tappo del serbatoio e a un vano portaoggetti fatto a secchiello in cui nemmeno un piccolo casco jet riesce a stare. Gli accessori a richiesta vedono un telo coprigambe appositamente modellato per l’Xenter e una pratica borsa morbida interna per il bauletto. 12047flp IN MARCIA Una piovosa giornata passata a scorrazzare per le scivolose e trafficate vie di Barcellona è stata la cornice della nostra prova. Meteorologicamente parlando ci prepariamo al peggio, riponiamo la tuta impermeabile nel piccolo vano sottosella, mentre lasciamo il bauletto vuoto, pronto a contenere guanti e casco durante le varie fermate. Notiamo subito la praticità del sistema di apertura e chiusura del bauletto, oltretutto attuabile con la stessa chiave di accensione. Scendere dal cavalletto centrale è operazione facile da effettuare sia stando in sella, sia da in piedi a fianco dello scooter. I piedi appoggiano molto bene a terra grazie anche alla sella che sapientemente si assottiglia se ci si siede in avanti, mentre i 142 kg dichiarati di peso in ordine di marcia si gestiscono molto bene grazie al baricentro basso. L’ampio spazio della pedana lascia molta libertà di movimento ai piedi, ma la sella a doppio livello tende a far sedere in avanti, con le ginocchia vicine al retroscudo. Ci sono molto piaciute la forma e le dimensioni del parabrezza fornito di serie, che è alla giusta altezza per passarci sopra con lo sguardo e che risulta protettivo anche per le mani grazie alle due apposite appendici. L’avviamento è molto rapido e le vibrazioni risultano contenute a tutti i regimi. Nelle partenze da fermo notiamo un certa pigrizia nella risposta al comando del gas, cosa che scompare quando si chiude e riapre il gas col motore su di giri, ma che causa una non perfetta risposta nelle partenze ai semafori o quando si manovra in surplace tra le auto ferme. Passata questa fase iniziale, il motore sale bene di giri e regala accelerazioni più che buone per un ottavo di litro a 4 tempi. Nonostante l’ottima modulabilità del gas, passando sulla segnaletica orizzontale molto bagnata dalla pioggia abbiamo registrato decise perdite di aderenza, causate senz’altro dalla cattiva qualità delle vernici stradali spagnole e forse dalla qualità economica dei pneumatici di primo equipaggiamento, i cinesi Duro. Sin dai primi metri l’Xenter si rivela comunque molto facile da gestire grazie alla percezione di minimo peso durante la guida e al buon funzionamento di tutti i comandi. Il lavoro svolto dal reparto sospensioni ci ha stupiti per il buon assorbimento delle asperità dei fondi urbani nonostante il corposo sostegno fornito da forcella e mono. Infatti risulta difficile innescare eccessivi trasferimenti di carico o pompaggi del posteriore, anche nelle curve veloci e dissestate. Anche i pavè dei centri storici vengono digeriti molti bene dall’Xenter, che offre ottimo comfort e non incappa in fastidiosi fondocorsa. È vero che la scarsa potenza di propulsore e freni fatica a mettere in crisi la ciclistica, ma precisione e direzionabilità restano comunque buone. Durante la guida ci è capitato di essere lentamente sospinti in avanti dal gradino della sella, fino a sfiorare con le ginocchia il retroscudo, cosa che potrebbe arrecare fastidio a chi supera i 175 cm di statura. La larghezza ridotta dell’Xenter permette di trovare agilmente posto anche negli stretti parcheggi a pettine dei centri storici. Un altro punto a favore dell’Xenter è il sistema UBS per la frenata combinata. L’impianto non eccelle per potenza, infatti per essere incisivo richiede un certo sforzo sulle leve, ma agendo solo sulla leva sinistra si ottiene una buona frenata senza pericolo di bloccare le ruote. La leva del freno posteriore agisce infatti parzialmente anche sull’anteriore, garantendo buone e sicure decelerazioni, molto adatte a chi ha poca esperienza. Per i nostri gusti non stonerebbe un impianto più potente, ma relativamente alla clientela tipo a cui l’Xenter si rivolge, pensiamo sia una soluzione molto ben congegnata. Se poi per frenare si usa anche la leva destra, la frenata migliora ancora. Certo che anche sugli scooter di piccola cilindrata non sarebbe male poter disporre del sistema ABS, almeno come accessorio: vista la diffusione che ha l’ABS sulle moto di oggi, crediamo che presto accadrà. 12047fod