Test Ducati Hypermotard V2 SP: i voti del #Sottoesame

Senza Desmo e senza traliccio, ma la Hypermotard è tornata in tutta la sua arroganza e voglia di divertire. È lei la Hyper migliore di sempre?
Test Ducati Hypermotard V2 SP: i voti del #Sottoesame

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 21 aprile 2026, 18:07 (Aggiornato il 21 aprile 2026, 16:35)

Alzi la mano chi è da sempre affascinato dall'Hypermotard... Mi immagino già tutte le mani alzate per una delle moto più particolari, uniche e carismatiche che il mondo delle due ruote abbia mai avuto, ora arrivata alla quarta generazione e alla celebrazione dei suoi primi 20 anni. Era infatti il lontano 2006 quando Ducati sconvolse tutti con la 1100... Ora la situazione è ben diversa, la moto ha perso il desmodromico e il telaio a traliccio, ma è ancora una vera Hypermotard? Leggete questo #Sottoesame della nuova versione V2 SP per scoprirlo.

Ducati Hypermotard V2 SP: Design

Sarà anche lontana anni luce dal punto di vista tecnico, ma la nuova V2 è una chiara reinterpretazione estetica dell'originale in chiave moderna. Due decenni dopo abbiamo lo stesso schema dell'anteriore, con il becco accuminato e il faro a diamante a sviluppo verticale. Stessa cosa per il posteriore che presenta il codino separato dal corpo moto che sovrasta il doppio scarico alto (di lato e non sottosella), per una reinterpretazione delle proporzioni che ricorda in maniera evidente la 1100 del 2006. È cattiva, è arrogante ed è equilibrata nelle linee, e in questa versione SP è anche grintosa il giusto con i colori speciali, l'oro delle sospensioni e i cerchi bianchi.
Voto alto per forza: 9

Ducati Hypermotard V2: Contenuti tecnici

La Ducati Hypermotard V2 SP rappresenta l’evoluzione più radicale di sempre della piattaforma motard di Borgo Panigale, costruita attorno al nuovo bicilindrico a V di 890 cc, con architettura a 90°, distribuzione DOHC e fasatura variabile in aspirazione. Il motore sviluppa 120 CV a 10.750 giri e 94 Nm a 8.250 giri, con un rapporto di compressione di 13,1:1 e corpi farfallati da 53 mm gestiti da ride-by-wire. Un setting che permette di avere oltre il 70% della coppia disponibile già a 3.000 giri, rendendo il propulsore estremamente pieno ai medi e più sfruttabile nell’uso reale. Il pacchetto è completato da cambio a sei rapporti con quickshifter bidirezionale, frizione antisaltellamento e una gestione elettronica avanzata basata su piattaforma inerziale a sei assi che già conosciamo nella famiglia V2 con riding mode, traction control, wheelie control ed engine brake control, con in più lo sliding control che permette di fare facilmente le derapate da vera motardona.

Sul fronte ciclistico, la SP adotta elementi preziosi nettamente orientati alla guida sportiva, con telaio monoscocca in alluminio che utilizza il motore come elemento portante e consente una riduzione delle masse fino a 177 kg o.d.m. senza carburante (3 in meno della V2 standard). L’assetto è affidato a sospensioni Öhlins completamente regolabili: forcella NIX30 da 48 mm con 170 mm di escursione e mono STX46 al posteriore da 160 mm, abbinate a cerchi forgiati e pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV Corsa in misura 120/70 e 190/55. L’impianto frenante impiega pinze Brembo M50 su dischi da 320 mm, con ABS cornering multi-livello. Completano la dotazione elementi tipicamente racing dedicati a questa versione come launch control e pit limiter, delineando una base tecnica pensata anche per la pista, territorio nel quale l'abbiamo spupazzata per bene. Non le si può dire nulla, è completissima. Voto: 9

Ducati Hypermotard V2 SP: Comfort ed Ergonomia

Siamo partiti con voti alti, ma adesso dobbiamo scendere. La posizione di guida della Hyper è sempre stata molto vicina a quella delle vere supermotard, il che significa che il busto è molto vicino al cannotto di sterzo, con pedane avanzate e manubrio basso per avere una guida "tutta avanti" e molto raccolta. Il risultato è uno stile di guida sempre all'attacco utile alla guida con piede fuori in piega come le cross e le motard d'un tempo, ma che sulla Hyper V2 non si sposa con le caratteristiche dinamiche di meccanica e ciclistica che spingono alla guida più "pulita" con corpo e ginocchio fuori. Positivo il fatto che la sellona lunga è bella stretta e nonostante gli 880 mm da terra si tocca piuttosto bene, mentre nella guida concitata in pista le pedane sono troppo avanzate e basse, e si perde un po' la presa costringendo al costante riposizionamento del corpo in sella... oltretutto toccano abbastanza facilmente in piega. Se invece volete fare i "cretini" impennando e derapando, è ottima. Voto: 6

Ducati Hypermotard V2 SP: piacere di guida

L'Hypermotard è da sempre una fun bike, una moto che non serve ad altro che divertire con tonnellate di sorrisi e adrenalina, e quest'ultima versione non può che essere allineata alla dinastia. Anzi, c'è da dire qualcosa di più, perchè la nuova piattaforma V2 ha sorprendentemente allineato la Hyper alla sua originaria versione 1100 in maniera ancora più evidente rispetto alla 821 e alla 950 che l'hanno preceduta. Questo perchè la suite elettronica avanzatissima ha permesso di avere una moto con una doppia faccia: carattere da "bestia feroce" tutta impennate e derapate quando si vuole esagerate, e da docile naked stradale quando si vuole semplicemente passeggiare. Nella nostra prova in pista abbiamo potuto gustare in modo intenso il primo aspetto, quello da "Mr.Hyde", mentre per il comportamento su strada servirà un test dedicato. 

E allora diciamola tutta: che spasso! La Hyper V2 SP è una macchina da divertimento che tende all'impennata e alla derapata con facilità, grazie anche allo sliding control molto efficiente e facile da usare. È anche rapidissima nei cambi di direzione e scende in piega col pensiero, molto di più rispetto alle progenitrici, il che la rende anche la più facile della dinastia oltre che la più potente e trattabile dal punto di vista meccanico, con un'erogazione morbida senza on-off e goduriosamente progressiva. 

Allo stesso tempo, le sospensioni Ohlins ricompongono la moto in un lampo e permettono di avere una moto stabile nella discesa e rigorosa anche in pecorrenza, a patto di giocare un po' con le sospensioni ed arrivare a un setting più sostenuto rispetto a quello di serie, che è comunque un po' morbido rendendo la moto ballerina... ma è una cosa che su strada potrebbe invece non essere necessaria, così come il fastidio dato dalle pedane che in pista risultano basse e toccano spesso, ma solo nelle pieghe estreme. Nel complesso, è una moto che necessita di essere capita per la posizione di guida per uno o due turni, ma che poi diventa progressivamente più divertente man mano che ci abituiamo alle sue "unicità", mitigate da un'elettronica perfettamente a puntino e da gomme Pirelli Diablo Rosso Corsa IV davvero azzeccate per questa dinamica. Mi ripeto: che gran divertimento!
Voto 8.5

 Ducati Hypermotard V2 SP: Rapporto qualità/prezzo

Queste Ducati di nuova generazione con il V2 vanno da dio, sono ben realizzate e sono goduriose alla guida, ma in molti criticano il prezzo troppo alto. La Hypermotard non si discosta da questa polemica perchè la versione standard parte da 15.590 euro, mentre questa SP della prova addirittura da 19.890 euro. Ci sono le Ohlins di ultima generazione, così come Brembo M50 e altri dettagli raffinati, e in questo caso si paga anche il divertimento che questa moto offre, che è un valore aggiunto non da poco... ma il prezzo rimane notevole per una media cilindrata.
Voto: 6

Ducati Hypermotard V2 SP: Conclusioni

Questa moto ha un solo scopo: divertire. Tutto il resto (comodità, prestazioni assolute, comportamento in città e in viaggio) è ampiamente trascurabile per il cliente che prende in considerazione questo mezzo, gasato dalla sua naturale inclinazione al teppismo e alla guida arrogante. E questa è la formula del suo successo, che siamo felici di aver ritrovato in una forma un po' più pura e vicina di nuovo alla generazione di debutto, paradossalmente grazie a un'elettronica che la prima serie non ha mai conosciuto. L'evoluzione delle moto moderne è questa, ed è bellissima. 
Voto complessivo: 8.5

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