Test Honda SH125/150i 2026: i voti del #SottoEsame

Si rinnova senza tradire sé stesso: nuovo look, più tecnologia e aggiornamenti mirati affinano uno scooter che resta il riferimento assoluto della mobilità urbana

Antonio VitilloAntonio Vitillo

Pubblicato il 6 febbraio 2026, 17:35 (Aggiornato il 4 mar 2026 alle 08:11)

Parlare di Honda SH significa raccontare uno degli scooter più importanti della storia recente delle due ruote. Un modello che, da oltre vent’anni, domina il mercato italiano ed europeo diventando un punto di riferimento assoluto nel segmento dei ruote alte. Un successo costruito su un equilibrio preciso tra semplicità d’uso, affidabilità, qualità costruttiva, formula che Honda ha saputo evolvere nel tempo senza mai snaturarla.

Di seguito, l’analisi “voce per voce” nel consueto #SottoEsame, con le prime impressioni di guida a caldo e i voti assegnati al design, ai contenuti tecnici, alla resa dinamica e al rapporto qualità/prezzo. Mentre la prova completa, con tanti contenuti esclusivi, la troverete sul prossimo numero in edicola (InMoto 03/2026). 

Honda SH125/150i: DESIGN 

Intramontabile, presumibilmente eterno. La linea classica è quella di un oggetto di culto, compatto e snello, forme che fanno invidia ad altri scooter a ruote alte. Così tanto che molti le scimmiottano, mai determinando quell’eleganza e quell’equilibrio che solo un SH continua a dare nel tempo. Gli aggiornamenti, fra i quali il doppio faro a LED fa bella mostra di sé, sebbene siano stilemi già visti sul 350, ammodernano il suo essere raffinato e casual contestualmente, come garbato e sbarazzino al tempo stesso, da guidare in abito formale, o in tailleur, come con un paio di jeans lisi e le Converse. Giovanni Dovis, designer piemontese di Honda, si è assunto la responsabilità di ridisegnare le linee stracollaudate di un SH. Un plauso alla versione Vetro, che è in grado di far risparmiare il 9,5% di emissioni di CO2 durante il processo produttivo. VOTO: 10

Honda SH125/150i: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONE 

Motore rivisto negli attriti, adoperati piccoli accorgimenti, migliorati i rendimenti interni, l’eSP+ mostra sempre una brillantezza e una fluidità da riferimento. Vibrazioni imnpercettibili, la perfetta messa a punto del monocilindrico determina consumi che possono accarezzare i 45 chilometri per ogni litro di benzina: i bilanci familiari ringraziano. Una difficile opera di affinamento delle sospensioni ha determinato una “leggerezza” di guida che è risultata particolarmente efficace sui fondi bagnati, fossero pure i “sampietrini” romani. La sicurezza dinamica è migliorata, ciò grazie anche alle coperture Michelin City Grip di primo equipaggiamento, che sul bagnato riescono a dare il meglio del loro essere, donando ampi margini di tenuta.

L’ultimo aggiornamento, come accennato sopra, vede il restyling del frontale ispirato all’SH350i che rende l’estetica più moderna e riconoscibile. Mentre la nuova strumentazione TFT a colori da 4,2” con connettività, innalza il livello tecnologico, rafforzando il posizionamento premium del modello. L'app Honda RoadSync, replica le più importanti funzioni dello smartphone, consentendo chiamate e risposte via interfono, si possono anche dettare messaggi di testo. Naturalmente si può ascoltare musica, la navigazione rispecchiata nella strumentazione è di tipo “turn by turn”.
Gli interventi meno visibili riguardano la parte ciclistica, con un'accurata revisione delle sospensioni, che migliorano assetto e comfort. Ottima la capacità di carico del sottosella, il vano nel retroscudo accoglie la presa di ricarica USB-C, mentre la strumentazione TFT a colori assume i connotati di modelli ben più equipaggiati e grandi, ed è anche connettibile allo smartphone, sfruttandone le principali funzioni. VOTO: 9+

Honda SH125/150i: COMFORT ED ERGONOMIA 

Le misure ergonomiche non sono mutate, l’imbottitura della sella sì. Di diverso materiale schiumoso, presenta strati differenziati volti a dare un diverso coefficiente di assorbimento. Cosa che assieme alla nuova taratura delle sospensioni, non più morbida, ma più efficace sulle asperità come nei passaggi critici, quali le congiunzioni asfalto-pavè o sui binari del tram, procurano un maggior feeling con l’SH, abbattendo ulteriormente, se possibile, il livello di stress alla guida. Parabrezza e paramani di serie aumentano la capacità di protezione dalle intemperie, alzando il livello di comfort. VOTO 9

Honda SH125/150i: PIACERE DI GUIDA 

Non richiede di cimentarsi nella guida sportiva, ovviamente. Ma se ci volesse divertire, assetto e compattezza possono consentire una certa dose di “briglia sciolta”. Oltre alla maneggevolezza, che è la facilità, la naturalezza con cui risponde ai comandi, l’agilità è il suo altro grande punto di forza; la buona aderenza in piega è conseguenza del connubio sospensioni/pneumatici, i quali sembrano fatti gli uni per gli altri. Un buon supporto alla guida arriva dalla relativa brillantezza del motore, soprattutto da quello del 150, durante i passaggi ai medi regimi, quelli sui quali si transita con maggior frequenza nelle accelerazioni. Le velocità di punta delle due versioni differiscono di poco, tuttavia buone per percorrere tratti di tangenziali o, brevemente, quelli autostradali, dove a far soffrire è l’esposizione al vento, sia per le superfici esposte sia per la posizione di guida eretta. Buona la frenata, che risponde con una buona progressività alla forza impressa alle leve. VOTO 8

Honda SH125/150i: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO 

L’Honda SH, essendo fortemente identitario e capostipite di una fortunata generazione di scooter a ruote alte, offre un equilibrio unico tra qualità, affidabilità e valore nel tempo.

Prodotto nello stabilimento italiano di Atessa (CH) e progettato nel centro R&D di Roma: disponibile in 7 diverse colorazioni suddivise fra tre versioni, la standard costa 4.090 euro, la Sporty 4.190, la Vetro Blue, che costa 4.240 euro.

Non è lo scooter più economico della categoria, ma ogni euro speso si riflette in una sensazione di solidità e coerenza progettuale che pochi altri sanno trasmettere. La cura dei dettagli, gli “accessori” di serie, le dotazioni offerte, l’ergonomia studiata, i consumi contenuti e il comfort di marcia elevato costruiscono un’esperienza d’uso quotidiana che giustifica pienamente il suo prezzo. Non propone effetti speciali, ma concretezza durevole, riuscendo a mantenere nel tempo una buona dose di precisione e facilità di guida che si apprezzano dal primo giorno. È un investimento intelligente: un mezzo che conserva valore, richiede poca manutenzione e restituisce tanto in affidabilità e serenità di utilizzo. VOTO: 9

Honda SH125/150i: CONCLUSIONI 

L’SH continua a essere ciò che è sempre stato: un riferimento. Non perché stupisca, perché convince. Nessun bisogno di dimostrare, può permettersi di evolvere affinando dettagli che nell’uso quotidiano fanno già la differenza. Procurando una buona percezione di qualità. Il restyling lo rende più attuale senza intaccarne la classicità, la tecnica è stata migliorata dove serviva, l’assetto è più maturo e la dotazione fortemente allineata a ciò che oggi si chiede a uno scooter di categoria premium. Alla guida emerge un equilibrio fra la facilità di guida, la naturalezza, è rassicurante. SH non chiede impegno, non mette soggezione, non obbliga a uno stile di guida preciso. Si adatta. E in questo sta la sua forza più grande. È lo scooter che puoi usare ogni giorno, in qualunque contesto, senza mai sentirlo fuori posto o inadatto. Non è il più economico, non è il più appariscente, non è il più sportivo. Ma è quello che, sommando tutte le voci, restituisce la sensazione più completa di coerenza progettuale. Ed è forse proprio per questo che, a distanza di anni, resta ancora il termine di paragone per tutti gli altri ruote alte. Un classico moderno, difficile da scalfire. VOTO FINALE 9½ 

Honda si conferma la regina del mercato italiano

 

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